A Reggio per discutere di “islamofobia”
di Luca Rossi
Impressioni sulla presentazione, all’Università di Modena e Reggio Emilia, del libro “Islamofobia”, di Enrico Galoppini.
Sabato 23 Gennaio, dalle ore 10.30 alle 12.30, si è svolta presso la Biblioteca-Emeroteca dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia la presentazione del libro “Islamofobia. Attori, tattiche e finalità” (http://www.insegnadelveltro.it/catalogo/metropoli/galoppini_islamofobia.htm) , ultimo lavoro di Enrico Galoppini, redattore di “Eurasia. Rivista di Studi Geopolitici”.
L’autore ha descritto in maniera chiara e priva di pregiudizi sia l’humus culturale su cui poggia la propaganda contro la religione musulmana sia gli obiettivi geostrategici nell’area eurasiatica perseguiti dalla NATO (http://byebyeunclesam.wordpress.com/), analizzando sinteticamente le diverse correnti di pensiero e i rispettivi referenti politici che si muovono nel panorama nazionale ed europeo, tutti organicamente impegnati nel progetto di occidentalizzazione dell’area arabo-islamica.
Per la comprensione dei processi di disinformazione sull’Islam, Galoppini si è soffermato sulle distinzioni culturali che dividono le società desacralizzate e sostanzialmente atee del cosiddetto “Occidente” dalle comunità (anche presenti sul nostro territorio) e dagli Stati in cui la religione occupa una posizione centrale nella vita quotidiana plasmandone i comportamenti.
Alla luce del fatto che l’espulsione della dimensione sacrale è uno dei pilastri dell’egemonia occidentale, la connessione con (http://www.cpeurasia.org/?vid=92387) l’occupazione militare statunitense (di cui è oggetto anche la nostra Nazione) è evidente. La sovranità nazionale rende infatti immuni dall’islamofobia, è un dato di fatto (v. la Russia o la Cina, ad esempio, che pure avrebbero la scusa per diffondere dell’islamofobia a causa delle tensioni nel Caucaso e nello Xinjiang).
Secondo l’autore, la debolezza del “tipo umano” prodotto dalle società figlie della Rivoluzione Francese sta nel considerare l’uomo quale Alfa e Omega, ossia il principio e il fine di ogni cosa, quindi dell’esistenza umana stessa (di qui i “diritti umani”): una cesura netta rispetto al trascendente, che invece nell’Islam è onnipresente e regola il tutto.
Una riflessione necessaria per comprendere la pochezza e la limitatezza dei nostri orizzonti culturali rispetto ad una religione d’origine celeste e una civiltà profonda che ha interagito con il nostro continente per secoli, e che può essere etichettata come “oscurantista” o “guerrafondaia” solo grazie ad una disinformazione che il libro di Galoppini aiuta a dissipare.
Presente alla conferenza l’emittente locale “Tele Reggio”, che ha dato conto dell’evento nell’edizione serale di domenica 24 gennaio (http://www.telereggio.it/media.php?id=1&filev=tg2010-01-24.flv (il passaggio relativo alla presentazione del libro è qui: http://www.youtube.com/watch?v=6b36EsgC4l4).
