Delegazione del CPE in Siria: breve resoconto e foto

Due delegati del Coordinamento Progetto Eurasia si sono recati in visita in Siria in un momento cruciale per le vicende geopolitiche di quel paese e di tutta l’area mediorientale.
Durante il loro viaggio, durato da domenica 30 ottobre a venerdì 4 novembre, hanno potuto girare liberamente per verificare la situazione e confrontarla con quanto diffuso dai mass media occidentali e dalle tv arabe come Al Jazeera e Al Arabiya.
Nella capitale Damasco hanno constatato un’assoluta tranquillità, pace sociale e grande sostegno popolare al Presidente Bashar al-Assad, l’assoluta concordia tra le diverse etnie e religioni presenti con i loro edifici religiosi costruiti uno di fianco all’altro.
In seguito i due rappresentanti del CPE hanno incontrato il Vice Ministro agli Esteri del Governo siriano, manifestandogli le loro preoccupazioni per le manovre di destabilizzazione atlantiste e invitando la Siria ad organizzare una più vigorosa controffensiva mediatica, dimostrando con tutti i mezzi possibili la verità su quanto sta accadendo realmente nel paese.
In seguito hanno potuto assistere ad una bellissima orazione nella Moschea degli Omayyadi del Gran Muftì della Siria, che ha invitato al rispetto della vita e alla concordia tra le religioni, a dispetto dei seminatori d’odio salafiti (addestrati e pagati dall’Occidente e dai suoi alleati arabi e non) che gli hanno ucciso il figlio.
Visto l’interesse di una delegazione proveniente dall’Italia, gli esponenti del CPE sono stati intervistati dalle due principali tv nazionali siriane, alle quali hanno ribadito l’impegno del proprio gruppo per la difesa della sovranità siriana, messa a rischio dai propositi bellicosi della NATO.
Il giro è poi proseguito nell’Ospedale militare di Damasco, dove sono stati visitati i soldati siriani feriti nella guerriglia condotta al confine da diversi mesi dalle forze reazionarie islamiste etero dirette dall’Occidente.
Tutti i militari, nonostante le precarie condizioni di salute, hanno dimostrato non solo consapevolezza del complotto ordito ai danni del proprio paese ma hanno manifestato la loro volontà di difendere la Siria e di tornare operativi quanto prima.
Mercoledì mattina è stato incontrato Nezar Ali Al-Skef presidente degli avvocati siriani e ci si è recati alla Banca Centrale per depositare un contributo economico come simbolico aiuto all’economia siriana danneggiata dalle sanzioni di USA e UE.
Nel pomeriggio dello stesso giorno sì è avuto l’incontro con il Presidente dei giornalisti siriani.
In seguito uno dei due esponenti del CPE è stato ricevuto nella sede del Partito Comunista siriano dove ci si è confrontati sulle attuali vicende del paese, constatando una forte sintonia.
Dopo essere stato ospite in una tavola rotonda trasmessa dalla tv satellitare Addonia tv,
giovedì il medesimo delegato del CPE si è recato a Tartus, dove si è tenuta un’oceanica manifestazione pro-Assad di circa 1 milione di persone, tenendo un intervento a favore della sovranità della Siria e denunciando l’ingerenza del potere di Stati Uniti ed Israele nell’informazione italiana.
Cpe









