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Italia in vendita – vent’anni di privatizzazioni in una relazione della Corte dei Conti

Il documento “ Obiettivi e risultati delle operazioni di privatizzazione di partecipazioni pubbliche” della Corte dei Conti (un corpus di quasi 300 pagine disponibile integralmente nel sito della Corte) presenta un quadro esauriente del percorso di privatizzazioni di beni pubblici in Italia.Riportiamo – tratto dalla relazione ufficiale – l’ elenco storico dei provvedimenti adottati :

Tabella 1 – Le maggiori privatizzazioni italiane (1985-2007)

Panel A. Lo Stadio preliminare (1985 – 1991)

Data

Società

Settore

Investitore Strategico

Quota venduta Valore

[mln €]

Tipo di transazione

01/06/85 Sirti SpA* Telecomunicazioni ——— 40,00 95,14 PO
25/10/85 STET* Telecomunicazioni ——— 3,10 88,02 PO
01/12/85 Alitalia* Trasporti ——— 22,00 280,69 PO
01/12/85 Banca Commerciale Italiana* Finanza & Real Estate ——— 16,00 263,98 PO
18/11/88 Mediobanca* Finanza & Real Estate ——— 13,30 197,47 PO
30/06/89 Italiana Telecomunicazioni* Telecomunicazioni American Telephone & Telegraph 20,00 297,00 PS
11/09/89 Enimont* Petrolifero ——— 20,00 307,61 PO
29/12/89 CREDIOP* Finanza & Real Estate Istituto Bancario San Paolo di Torino 40,00 818,94 PS
31/01/90 Banco di Santo Spirito* Finanza & Real Estate Cassa di Risparmio di Roma 51,00 411,64 PS
31/10/90 Banco di Perugia* Finanza & Real Estate BMPS 70,60 81,09 PS
28/06/91 STET* Telecomunicazioni ——— 7,60 207,10 PO
01/10/91 CREDIOP* Finanza & Real Estate Istituto Bancario San Paolo di Torino 50,00 1.362,49 PS
Totale 4.441,17 12

Panel B. Il lancio (1992 – 1995)

Data

Società

Settore

Investitore Strategico

Quota venduta Valore

[mln €]

Tipo di transazione

01/04/92 Cementir* Manifatturiero Gruppo di Investitori 51,78 298,90 PS
24/04/92 Sidermar di Navigazione* Trasporti Cie Monegasque Bk Monte Carlo 49,00 86,71 PS
01/06/92 EFIM-Tax Credits* Finanza & Real Estate n.d. 50,00 190,58 PS
12/06/92 STET 1* Telecomunicazioni ——— 16,00 455,31 PO
18/12/92 Pavesi* Manifatturiero Barilla G&R F.lli 41,00 98,36 PS
31/12/92 Ilva – Acciaierie Piombino* Manifatturiero Lucchini Siderurgica 60,00 292,01 PS
1993 Elsag Bailey Process Automation* Manifatturiero n.d. 39,30 157,85 PO
1993 Finanziaria CBD Finanza & Real Estate n.d. 62,12 160,48 PS
1993 Nuovo Pignone Manifatturiero n.d. 100,00 361,00 PS
31/08/93 Italgel Manifatturiero n.d. 62,10 222,65 PS
31/10/93 Cirio-Bertolli-De Rica* Manifatturiero Unilever NV 100,00 91,16 PS
09/12/93 Credito Italiano Finanza & Real Estate ——— 54,80 930,20 PO
1994 STET 2 Telecomunicazioni ——— 0,01 609,4 PO
08/02/94 IMI 1 Finanza & Real Estate ——— 27,45 926,78 PO
10/03/94 Banca Commerciale Italiana Finanza & Real Estate ——— 51,34 1.493,18 PO
25/06/94 INA 1 Finanza & Real Estate ——— 47,25 2.339,79 PO
30/06/94 Acciai Speciali Terni Manifatturiero Kai Italia Srl 100,00 309,87 PS
18/12/94 SME 1 Manifatturiero n.d. 32,00 373,40 PS
31/07/95 IMI 2 Finanza & Real Estate ——— 14,48 471,71 PO
30/08/95 SME 2 Manifatturiero n.d. 14,91 176,33 PS
01/09/95 INA 2 Finanza & Real Estate ——— 18,37 871,08 PO
13/09/95 Italtel (STET)* Telecomunicazioni n.d. 40,00 450,29 PS
20/11/95 Alumix* Manifatturiero n.d. 100,00 210,13 PS
20/11/95 ENI 1 Petrolifero ——— 15,00 3.253,36 PO
26/12/95 Ilva Servizi Energia Utility Gruppo di Investitori 100,00 1.298,22 PS
Totale 16.128,77 25

Panel C. L’accelerazione (1996 – 2000)

Data

Società

Settore

Investitore Strategico

Quota venduta Valore

[mln €]

Tipo di transazione

1996 STET 3 Telecomunicazioni n.d. n.d. 121,26 PS
04/01/96 INCA Intl (Enichem)* Manifatturiero Dow Italia (Dow Chemicals) 80,00 232,50 PS
20/01/96 Dalmine* Manifatturiero n.d. 84,08 148,13 PS
19/03/96 Nuova Tirrena* Finanza & Real Estate Toro Assicurazioni 91,14 288,12 PS
28/06/96 INA 3 Finanza & Real Estate n.d. 31,10 1.683,90 PS
07/07/96 IMI 3 Finanza & Real Estate ——— 6,94 258,89 PO
04/10/96 Amga* Utility ——— 49,00 100,13 PO
28/10/96 ENI 2 Petrolifero ——— 15,82 4.582,11 PO
31/01/97 Alfa Romeo Avio* Manifatturiero FiatAvio Inc 77,50 115,57 PS
03/04/97 Fincantieri Diesel* Manifatturiero n.d. 100,00 83,40 PS
24/05/97 Istituto Bancario San Paolo di Torino Finanza & Real Estate ——— 3,36 147,70 PO
30/06/97 ENI 3 Petrolifero ——— 17,60 6.833,01 PO
15/07/97 Aeroporti di Roma* Trasporti ——— 45,00 289,10 PO
25/10/97 Telecom Italia 1 Telecomunicazioni ——— 28,00 11.871,91 PO
25/11/97 Seat Servizi n.d. 44,74 853,74 PS
29/11/97 Banca di Roma Finanza & Real Estate ——— 14,40 343,96 PO
1998 Finmeccanica* Manifatturiero ——— n.d. 1.013,00 PO
1998 Banca di Roma Finanza & Real Estate n.d. n.d. 182,15 PS
1998 MAC* Telecomunicazioni Marconi (Finanziaria Marconi) 50,00 144,00 PS
16/03/98 Saipem Petrolifero ——— 18,75 742,50 PO
18/05/98 Alitalia Trasporti ——— 18,38 406,45 PO
27/06/98 ENI 4 Petrolifero ——— 14,21 6.711,34 PO
11/07/98 AEM Milano* Utility ——— 49,00 667,22 PO
06/10/98 Lloyd Triestino Di Navigazione* Trasporti Evergreen Marine Corp 100,00 203,81 PS
21/11/98 Banca Nazionale del Lavoro Finanza & Real Estate ——— 67,10 3.463,72 PO
1999 Banca di Roma Finanza & Real Estate n.d. n.d. 1.030,00 PS
1999 Mediocredito Centrale Finanza & Real Estate n.d. 100,00 2.036,91 PS
19/06/99 Banca Monte dei Paschi di Siena* Finanza & Real Estate ——— 24,30 1.966,17 PO
10/07/99 ACEA* Utility ——— 49,00 791,55 PO
01/08/99 Società Risanamento Napoli* Costruzioni n.d. 58,59 167,04 PS
02/11/99 ENEL 1 Utility ——— 31,74 16.551,64 PO
04/12/99 Autostrade* Trasporti ——— 51,58 4.192,25 PO
2000 Banco di Napoli Finanza & Real Estate n.d. 13,16 493,60 PS
2000 Banco di Roma Finanza & Real Estate n.d. n.d. 450,14 PS
09/03/00 Autostrade* Trasporti Azionisti Stabili 30,00 2.530,00 PS
11/04/00 Insicem* Manifatturiero Colacem 100,00 137,41 PS
03/06/00 Finmeccanica Manifatturiero ——— 50,55 5.684,03 PO
31/07/00 Aeroporti di Roma Trasporti n.d. 51,20 1.328,12 PS
20/10/00 Basictel* Telecomunicazioni Albacom 60,00 109,07 PS
24/11/00 AEM Torino* Utility ——— 26,00 254,41 PO
Totale 79.209,95 40

Panel D. Lo Stadio di consolidamento (2001 – 2005)

Data

Società

Settore

Investitore Strategico

Quota venduta Valore

[mln €]

Tipo di transazione

2001 San Paolo IMI Finanza & Real Estate n.d. 0,35 80,17 n.d.
07/02/01 COFIRI Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 100,00 508,30 PS
15/02/01 ENI 5 Petrolifero ——— 5,00 2.720,83 PO
17/02/01 Acegas* Utility ——— 41,85 156,65 PO
29/03/01 ENEL– Rete di Roma* Utility ACEA 100,00 558,83 PS
10/05/01 Lottomatica* Servizi ——— 38,80 220,85 PO
24/09/01 Elettrogen (ENEL)* Utility Gruppo di Investitori 100,00 3.570,23 PS
06/12/01 SNAM RETE GAS 1* Utility ——— 40,20 1.915,33 PO
09/05/02 Bonifica (Fintecna)* Servizi Gruppo di Investitori 100,00 285,07 PS
31/05/02 Eurogen (ENEL)* Utility Edipower (Edison) 100,00 3.768,83 PS
06/12/02 Fiera di Milano* Servizi ——— 27,00 103,27 PO
09/12/02 Telecom Italia 2 Telecomunicazioni ——— 4,12 1.434,11 PO
27/12/02 Borsa Italiana* Servizi n.d. 10,91 116,34 PS
07/06/03 Siciliacque* Utility n.d. 100,00 287,88 PS
21/06/03 HERA* Utility ——— 38,68 379,55 PO
30/10/03 ENEL 2 Utility ——— 6,60 2.172,80 PO
23/12/03 Ente Tabacchi Italiani Manifatturiero British American Tobacco PLC 100,00 2.325,21 PS
30/12/03 Cassa Depositi e Prestiti Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 30,00 1.050,00 PS
30/03/04 SNAM RETE GAS 2* Utility ——— 9,50 638,11 PO
01/05/04 APS* Utility Gruppo di Investitori 100,00 215,87 PS
23/06/04 Terna 1* Utility ——— 50,00 1.652,39 PO
15/07/04 New Real (ENEL)* Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 100,00 1.376,35 PS
22/10/04 ENEL 3 Utility ——— 18,87 7.636,00 PO
15/11/04 AEM Milano* Utility ——— 8,80 279,23 PO
27/11/04 STMicroelectronics* Manifatturiero Cassa Depositi e Prestiti 10,30 1.159,65 PS
22/03/05 F.S. – Portafoglio Immobiliare* Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 100,00 182,72 PS
30/03/05 Terna 2* Utility ——— 13,86 591,60 PO
13/04/05 IP (ENI)* Commercio API 90,00 174,66 PS
20/05/05 Aeroporto di Venezia* Trasporti ——— 33,35 138,77 PO
02/07/05 ENEL 4 Utility ——— 9,35 4.101,00 PO
11/08/05 WIND Telecomunicazioni* Telecomunicazioni Orascom 62,75 12.059,34 PS
03/10/05 Torri dell’EUR* Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 50,00 167,17 PS
Totale 50.027,12 32

Panel E. Il Declino (2006 – 2008)

Data

Società

Settore

Investitore Strategico

Quota venduta Valore

[mln €]

Tipo di transazione

24/03/06 Ansaldo STS* Manifatturiero ——— 52,17 405,28 PO
31/03/06 Fintecna – Portafoglio Immobiliare Finanza & Real Estate Gruppo di Investitori 100,00 296,66 PS
06/12/06 Ascopiave* Utility ——— 40,00 182,58 PO
12/07/07 Enia* Utility ——— 38,14 377,77 PO
19/11/08 Alitalia (assets)* Trasporti Gruppo di Investitori 100,00 1.052,00 PS
Totale 2.314,29 5

Appare evidente l’imponenza del processo di dismissione dei beni pubblici, lo smantellamento dell’apparato produttivo ed energetico dello Stato. Alcune osservazioni contenute nella relazione della Corte sono quanto mai significative, anche quelle espresse “in positivo” sulla storia delle privatizzazioni.

L’Italia è “al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale dei proventi”.

Il processo di privatizzazione – che la Corte giudica in declino dal 2006 (vedi la dizione riportata nella tabella) – ha dunque avuto proporzioni gigantesche in Italia, anche se in alcuni casi si è trattato di una cessione di quote che non hanno ancora portato a un completo trasferimento del controllo dal pubblico al privato.

Si registrano “importanti criticità, che vanno dall’elevato livello dei costi sostenuti e dal loro incerto monitoraggio alla scarsa trasparenza connaturata ad alcune delle procedure utilizzate in una serie di operazioni, dalla scarsa chiarezza del quadro delle ripartizione delle responsabilità fra amministrazione, contractors ed organismi di consulenza al non sempre immediato impiego dei proventi nella riduzione del debito” (corsivo nostro).

Dunque, in coda alle criticità, appare chiara la ragione fondamentale di vent’anni di vendite e svendite dei beni pubblici : ridurre il debito, ossia prestarsi al gioco del “debito perpetuo” imposto agli Stati dal capitale finanziario privato rappresentato dalle Banche Centrali (su ciò vedi il precedente articolo del 5 novembre 2009 “Lo specchio degli inganni : ‘debito pubblico’ e distruzione dello Stato sociale”, su www.cpeurasia.org [1]).

Recita la relazione della Corte : “Nonostante le importanti criticità ed i rilievi emersi, si può affermare che il processo di privatizzazione italiano abbia nel complesso sostanzialmente conseguito gli obiettivi di lungo termine previsti nei primi documenti ufficiali, generando valore nelle ex imprese pubbliche, contribuendo a risanare le finanze pubbliche, a sviluppare il sistema finanziario nazionale e ad ammodernare lo Stato. Per quanto riguarda le utilities, c’è tuttavia da osservare che l’aumento della profittabilità delle imprese regolate è in larga parte dovuto, più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi, all’aumento delle tariffe che, infatti, risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti degli altri paesi europei, senza che i dati disponibili forniscano conclusioni univoche sulla effettiva funzionalità di tali aumenti alla promozione delle politiche di investimento delle società privatizzate. Considerazioni analoghe possono valere anche per ciò che attiene agli effetti sul livello sia delle tariffe autostradali, sia degli oneri che il sistema bancario pone a carico della clientela, tutt’oggi sistematicamente e considerevolmente più elevato di quello riscontrato nella maggior parte degli altri paesi europei”.

In poche righe la Corte, pur conformandosi alla dominante cultura liberal dei nostri giorni, riesce a chiarire quali sono stati benefici e danni del processo di privatizzazione : utilities dei nuovi gestori/proprietari privati – dovute all’ aumento delle tariffe anche in mancanza di politiche di investimento – e sviluppo del sistema finanziario nazionale (e internazionale, aggiungeremmo) – ossia profitti per gli speculatori – come benefici; aumento delle tariffe (spesso accompagnate da un peggioramento del servizio) come esito per gli “eterni indebitati” cittadini italiani. Se qualcuno avesse ancora dubbi sul bilancio generale da assumere, rilegga il lungo elenco delle società privatizzate : tutto questo, in qualche misura, era anche nostro – apparteneva a noi cittadini; ora non più, e la nostra condizione è quella di clienti, neppure privilegiati.

Aldo Braccio

[1] Da leggere dello stesso autore: Lo specchio degli inganni: “debito pubblico” e distruzione dello stato sociale

Un Commento a “Italia in vendita – vent’anni di privatizzazioni in una relazione della Corte dei Conti”