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Lettera aperta a RaiNews24: Non sparate sulla Croce Rossa

Lettera aperta a RaiNews24: Non sparate sulla Croce Rossa

RaiNews24 , sta facendo finta di non conoscere le condizioni di assoluta disperazione della popolazione autoctona arabo-palestinese, prigioniera in casa propria, dal West Bank a Gaza, derubata e vittima di discriminazione etnica sul suo proprio territorio, sostiene le ragioni dell’occupante sionista, che mantiene in stato di assedio da anni la Striscia di Gaza, non permettedo che pochissimi approvigionamenti alla popolazione, i quali sono assolutamente insufficienti a ripristinare la normalità e riparare i danni inflitti durante l’ultima “Operazione Piombo Fuso”, la quale, oltre ad aver procurato circa 1500 morti, ha lasciato la popolazione nelle condizioni di indigenza più assolute, mancando di medicine, carburante per i generatori, cemento per la ricostruzione, depuratori per l’acqua, barche per la pesca, tutto.

Oltretutto alle frontiere con Gaza, sotto stretto controllo israeliano, le merci e i camion di approvigionamenti sono bloccati e il loro passaggio è impedito e boicottato.

Ben lo sanno gli operatori delle associazioni umanitarie accreditate. Duarnte “Piombo Fuso”, addirittura e deliberatamente, sono stati bombardati i centri di stoccaggio dell’ONU.

Cari amici di RaiNews24, se siete giornalisti onesti, volete parlare, oltre che del povero Shalit, unico prigioniero israeliano, militare, contro i circa 10 mila palestinesi detenuti (molti dei quali minori e quasi tutti civili), anche delle disgraziate condizioni degli abitanti palestinesi della Terra Santa, i quali si sono visti scippare la terra e le case da uomini stranieri in arme, e che stanno subendo una ghettizzazione senza precedenti nella storia, con circa 800 chiometri di “muri” di cemento armato alti 8 metri, privati della dignità di esseri umani sulla terra dei loro padri, svenduta all’asta con la complicità anglo-americana nello scorso secolo e tutt’ora senza prospettive di giustizia e futuro per i propri figli???

Cari amici di RaiNews24, che date spazio nelle vostre rubriche ai difensori dello Stato ebraico che occupa la Palestina, senza però, scorrettamente, permettere un confronto con chi da costoro viene diffamato, volete parlare anche del terreno contaminato dai bombardamenti israeliani dei primi giorni del 2009???

Volete dire che i bambini a Gaza nascono deformi, a causa degli agenti chimici, tutt’ora sconosciuti, con cui Israele ha disseminato il terreno della Striscia di Gaza???

Volete dire che anche i sopravvissuti a “Piombo Fuso” sono soggetti alle contaminazioni delle armi sperimentali usate sulla popolazione civile, usata come cavia umana, e che non passa giorno senza che nuove patologie si manifestino mentre i medici locali, già privi di attrezzature mediche e medicine a causa del blocco da parte di Israele, possano contrastarne i mortali e devastanti effetti???

Secondo voi, le azioni denunciate anche in sede ONU, e da giudici per giunta di tradizioni ebraiche, come Goldstone, definite crimini di guerra e contro l’umanità, non adrebbero catalogate e definite quali atti terroristici in grande stile, mentre lo sarebbero solo gli sgangherati razzi palestinesi (lanciati per giunta da fazioni salafite).

Secondo voi 1500 morti da una parte e 13 dall’altra, sono la stessa cosa?

1500 terroristi (di cui circa 500 bambini) e 13 eroi?

Se potete permettervi di scrivere e pubblicare articoli come questo Collegamento e interviste come quella del 17 maggio, entrambi diffamatori per diversi operatori dell’informazione in rete, nonchè scorretti perchè sbilanciati nell’analisi e giudizio, vedendo il bruscolo ma ignorando la trave, state facendo un pessimo servizio giornalistico.

State aiutando a criminalizzare ingiustamente chi invece sta offrendo un servizio di informazione libera e non filtrata. Voi vi state prestando ad uno sporco gioco al massacro, ad un’operazione di censura mediatica delle voci del dissenso.

E questo rapporto di dipendenza, culturale, politica, economica, con personaggi ed istituzioni che fanno gli interessi di potenze straniere, tant’è che molti di essi detengono doppio passaporto, non vi fa onore, nè come giornalisti, nè come persone.

L’onestà intellettuale, lo sappiamo, è merce rara e preziosa di questi tempi, e non speriamo certo di trovarla facilmente sulle scrivanie delle redazioni , nè di Rai, nè di Mediaset, nè della stampa finanziata dallo Stato con i soldi dei contribuenti.

Ma almeno, in un guizzo di dignità e corretta deontologia, se proprio dovete fare articoli o interviste che pongano persone, o popoli, sul “banco degli imputati”, oltretutto per motivazioni ideali e di pensiero, legate a differenti conoscenze dei fatti e della cronaca, permettete anche a queste persone di potersi difendere e presentare le loro proprie versioni dei fatti, in un confronto seriamente democratico, non tendenzioso e fazioso.

La prossima volta che invitate la Nirenstein e Gatti invitate anche noi.

Aumenterete la vostra percentuale d’ascolto sicuramente, e ne sentirete delle belle. O forse volete fare “informazione” non facendola, o facendola solo parzialmente? Le campane bisogna sempre sentirle tutte e due per riuscire a dare una visione completa delle situazioni e dei problemi. Altrimenti che gusto c’è ad attaccare ch non si può difendere? E come tirare in porta senza il portiere. Giocate facile, vero?

Ricordate: quello che oggi state facendo a noi, semplici operatori liberi dell’informazione in rete, un giorno lo faranno a voi. Appena avrete il coraggio di dissentire dal Grande Fratello.

E la prossima volta che vedrete delle persone di buona volontà che fanno una buona azione, sfidando, disarmati, un esercito tra i più armati al mondo, per portare soccorso e beni di prima necessità ad una popolazione allo stremo delle forze, massacrata, assediata, contaminata, violentata nel più profondo, donne, uomini, vecchi, e soprattutto bambini, sostenete la bontà di tale operazione umanitaria, non sparate sulla Croce Rossa anche voi.

Intanto vergognatevi, perchè state infrangendo una delle regole prime del giornalismo, che è quella di offrire informazione di verità ai cittadini, non di convenienza.

Fonte: TerraSantaLibera

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