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I pubblici impiegati con referenze NATO

Quando alcuni disoccupati sono ‘più uguali’ degli altri…

Chiusa lo scorso 29 settembre 2007, lasciando una montagna di problemi sanitari e di inquinamento, probabilmente provocati dagli incidenti verificatisi ai sommergibili di passaggio (l’ultimo nel 2003 all’USS Hartford (1) , la base navale USA/NATO sull’isola di Santo Stefano, nell’arcipelago de La Maddalena in Sardegna – una delle aree naturalistiche più belle del mondo – impiegava anche cittadini di nazionalità italiana quali lavoratori in vesti civili.

Come di regola in tali casi, per i lavoratori (circa 160) è scattata una procedura di mobilità che soltanto in questi giorni il Dipartimento della Funzione Pubblica sotto l’egida del ministro Brunetta sta portando a compimento. Sul sito del Dipartimento è stato infatti pubblicato il bando che rende nota la disponibilità di 211 posti nelle amministrazioni locali del territorio gallurese  e di altri 196 tra la Sardegna ed altre regioni della Penisola, suddivisi questi ultimi fra Consiglio di Stato, Corte dei conti, Ministero della Giustizia, MIUR, Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico ed Istituto Nazionale di Astrofisica (2).

Le fonti ministeriali tengono a sottolineare come la disponibilità dei posti superi abbondantemente il numero dei lavoratori da assumere e che quelli disponibili tra la Sardegna e la terraferma potranno essere utilizzati ove preferiti dai lavoratori non interessati a rimanere nel territorio gallurese (3).

Scorrendo il bando, è possibile individuare i presupposti normativi di tutta l’operazione (4).

A partire dalla legge n. 98 del 9 marzo 1971, il cui articolo 1, comma 4 prevede che l’inquadramento nei ruoli organici del personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell’ambito della NATO possa avvenire in soprannumero in quanto occorra.

Continuando con la legge finanziaria 2008 (n. 244 del 24 dicembre 2007) il cui art. 2, comma 100 – al fine di favorire l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani che come personale civile abbiano prestato servizio continuativo per almeno un anno alle dipendenze di organismi militari della NATO, o di quelli dei singoli Stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale (leggi: USA), che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi – ha istituito uno specifico fondo con una dotazione di 7,25 milioni di euro.

Finendo con il decreto datato 22 maggio 2009 del Dipartimento della Funzione Pubblica (ora competente in materia), con il quale si è prevista la possibilità di inquadramento nelle amministrazioni pubbliche del personale civile licenziato in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari.

E le altre migliaia di precari della P.A.?


[1] http://it.wikipedia.org/wiki/USS_Hartford_(SSN-768)

[2] http://www.innovazione.gov.it/ministro/pdf/Tabella_A_allegata_al_Bando_La_Maddalena_11nov2009.pdf.pdf

[3] http://www.innovazione.gov.it/ministro/salastampa/notizie/6816.htm

[4] http://www.innovazione.gov.it/ministro/pdf/Bando_La_Maddalena_11nov2009.pdf

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