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La storia si ripete, anche se non allo stesso modo

La storia si ripete, anche se non allo stesso modo

Ascesa e declino delle grandi potenze è un celebre saggio dello storico Paul Kennedy (1), che suscitò un ampio dibattito sia negli Stati Uniti che in Europa. In quest’opera, Kennedy, prendendo in esame un periodo di tempo che va dal 1500 al mondo contemporaneo, cerca di provare che il rapporto tra le risorse economiche e le spese per la difesa è la causa fondamentale dell’ascesa o del declino di una grande potenza e si propone di offrire una chiave di interpretazione anche per eventi futuri. Nonostante che la prospettiva condivisa dall’autore sia, in un certo senso, economicistica – in quanto Kennedy trascura del tutto … // Continua

Relazione del seminario dell’Università Estiva de “L’Ernesto”

Relazione del seminario dell'Università Estiva de

Relazione al seminario: “LOTTA ALL’IMPERIALISMO E NUOVO QUADRO MONDIALE. UNA VISIONE SULLO STATO DEI PARTITI COMUNISTI , DELLE FORZE E DEI MOVIMENTI CHE LOTTANO SU SCALA MONDIALE CONTRO L’IMPERIALISMO”

Tra le diverse realtà politiche del panorama nazionale, l’area politica-culturale de “L’Ernesto” del Partito della Rifondazione Comunista, è sicuramente una delle più interessanti e si distingue per lucidità nell’analisi della politica internazionale e il ruolo dei Partiti comunisti nel quadro della lotta planetaria contro l’imperialismo statunitense. Tema a cui è stata dedicata una delle tre iniziative de “L’Università d’Estate” nella tre giorni di “Comunisti in … // Continua

Le magnifiche sorti progressiste di Marchionne

Le magnifiche sorti progressiste di Marchionne

Da quando i progressisti italiani “più illuminati” hanno espresso  sperticate lodi sull’appartenenza di Marpionne alla schiera dei “managers socialdemocratici”, fatte anzitutto, dall’ineffabile Fassino (ex leader Ds), il primo di un lungo elenco sinistro,si accarezza il sogno americano di una sinistra manageriale quale controparte,  che gestisce  ormai da tempo le sorti del Belpaese con alla guida una classe politica   litigiosa  per qualche  osso da  spartire come si conviene tra servi sicofanti,  cui  la  politica  è soltanto una evocazione  fatta  per stomaci forti.

Una maggior attenzione deve essere posta al gruppo Usa Fiat-Chrysler, perché con esso si sta muovendo un’insieme strategico, come asse portante di una nuova … // Continua

Northwoods, l’11 settembre e altre pazzie

Northwoods, l'11 settembre e altre pazzie

(A WHITE HOUSE OF FOOLS)

Il 12 settembre 2001, nelle conversazioni si discorreva di  … Pearl Harbour! … gli avvenimenti del giorno precedente avevano provocato questo tipo di comparazione. Nel mese di dicembre del 1941, Roosvelt era a confronto con un’opinione pubblica decisamente anti interventista. Tuttavia, lui voleva la “sua” guerra. Gli eserciti dell’Asse stavano minacciando Mosca e, nella “White House”, non si poteva tollerare la disfatta dell’URSS, vale a dire, il fallimento della strategia USA-post Yalta. Il Giappone aveva a disposizione poche riserve minerali e i suoi dirigenti erano ben consapevoli che, in caso di guerra, era necessario colpire senza dare tempo. Roosevelt ne … // Continua

Prospettiva possibile ma non vicina

Prospettiva possibile ma non vicina

Seguire il teatrino della (non) politica in questo paese (ma non solo qui) richiede una grande capacità di resistenza alla noia e al disgusto. E’ stato Berlusconi a coniare l’espressione “teatrino, ecc.”, ma vi partecipa ormai con estremo piacere egli stesso. E anche la Lega, che apparentemente in certi momenti sembra più rude e non aliena dal rompere le uova nel paniere, in realtà compie equilibrismi che di vera politica hanno ben poco pur di raggiungere il famoso federalismo, che fra poco sembrerà l’“araba fenice”, di cui si capiranno, solo dopo anni e anni, l’esito e i costi (non solo economici).

Del resto, è ormai … // Continua

Hugo Chavez e Juan Manuel Santos, vincitori di pace e di guerra

Hugo Chavez e Juan Manuel Santos, vincitori di pace e di guerra

Recentemente, abbiamo dedicato alcuni articoli sul fenomeno del terrorismo, in particolare confutando le accuse dei governi spagnolo e americano contro Hugo Chávez, i quali sostengono di appoggiare questo fenomeno, però senza dimostrare minimamente che i gruppi terroristi sono parte della strategia di destabilizzazione mondiale degli yankee. Più recentemente, sono apparsi su “Kikiriki” alcuni articoli sull’Operazione Northwoods e il nostro punto di vista sulla “Guerra tra i popoli fratelli manovrata da Washington”, vale a dire, il conflitto tra Colombia e Venezuela.

Grazie al Padrone dell’Universo, quel conflitto è stato evitato. Il summit del 19 agosto 2010 tra Hugo Chávez e Juan Manuel Santos, gli accordi di … // Continua

Cina, Stati Uniti: il sorpasso

Cina, Stati Uniti: il sorpasso

Nel corso del 2009 la Cina Popolare è diventata la più grande potenza economica mondiale ed il suo prodotto interno lordo (PNL) reale ha superato quello degli Stati Uniti. C’è ormai un nuovo “numero uno” a livello mondiale, in altri termini, dato che la Cina socialista ha scavalcato senza alcun dubbio gli USA per massa di ricchezze reali prodotte, anche se è ancora molto indietro per livelli di produttività pro-capite: i mass-media occidentali che straparlano di un futuro sorpasso economico della Cina sugli USA nel 2025, 2035 o 2050, semplicemente (e strumentalmente)… straparlano.

Passiamo ai dati di fatto: nel 2008 il PNL degli Stati … // Continua

Bombe buone su gente cattiva

Bombe buone su gente cattiva

Presentiamo una serie di citazioni di politici, militari, burocrati, mass media statunitensi e anglosassoni; tramite queste si può ben capire come sia ben costante e lineare nella storia e nella modalità d’azione degli Stati Uniti (e dell’anglo-america) l’utilizzo dei bombardamenti sui civili.

Questo non solo ha un’importanza fondamentale per comprendere eventi storici passati (varie “liberazioni”, dalla seconda guerra mondiale fino alla Serbia), ma anche per interpretare le future mosse della politica globale di Washington. Stupisce la coerenza di pensiero – l’idea della lotta del bene (Usa) contro il male (tutti gli altri) rappresentato anche da qualsiasi civile – e all’opposto la contraddizione con i veri … // Continua

Timeo danaos et dona ferentes

Timeo danaos et dona ferentes

Martin Levi van Creveld, è uno studioso israeliano, nato a Rotterdam nel 1946, autore di importanti opere di storia militare, ma noto in Italia soprattutto perché, oltre a difendere la natura discriminatoria e razzista dello Stato sionista, nel 2003 ebbe a dichiarare: “Possediamo diverse centinaia di testate atomiche e di missili e possiamo lanciarli contro obbiettivi in tutte le direzioni, forse anche a Roma. La maggior parte delle capitali europee sono obbiettivi della nostra aviazione militare” (1). Si tratta della cosiddetta “opzione Sansone”, vale a dire che Israele sarebbe disposto ad usare le armi atomiche (pur non avendo mai esplicitamente ammesso di possederle) nel … // Continua

Fiat, Usa: il cerchio si chiude

Fiat, Usa: il cerchio si chiude

Ed il cerchio si chiude. Mai come in questo periodo risulta chiarissima la lotta dei poteri in atto ed è facile, per chi vuol vedere, comprendere gli sconquassi agli equilibri nel mondo intero, in special modo scorgere lo scontro di poteri anche interno al campo “occidentale” con gli Stati Uniti che fanno pagare ai Paesi subordinati, appartenenti alla propria sfera di influenza (come è l’Italia) il prezzo per tentare di mantenere l’egemonia sul globo.

(continua…) … // Continua

Omicidio Mattei: …ma quale “pista italiana”?

Omicidio Mattei: …ma quale “pista italiana”?

Questo Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un’unica pista all’origine delle stragi di stato, di Giuseppe Lo Bianco e Sandro Rizzo si legge tutto d’un fiato. Lettura agile, lo stile è quasi quello di un romanzo. Il libro racconta, con dovizia di particolari e di documentazione, tre morti: quella di Enrico Mattei, presidente dell’Ente Nazionale Idrocarburi, quella di Mauro De Mauro, giornalista siciliano, rapito e fatto sparire dalla mafia, e quella di Pier Paolo Pasolini, uno dei più importanti scrittori italiani del dopoguerra, morto in circostanze ancora poco chiare sul lungomare laziale. L’intuizione degli autori è interessante: dietro a queste tre morti c’è un … // Continua

Potere e disinformazione

Potere e disinformazione

Secondo il sociologo tedesco Niklas Luhmann il consenso, in particolare per quanto concerne l’attuale società di mercato, dipende quasi esclusivamente da ciò che egli definisce “latenza funzionale”, vale a dire che le possibilità non selezionate dal sistema, a differenza di quelle “prestrutturate”, tra le quali si può effettuare una ulteriore scelta (si tratta di un procedimento che permette di ridurre la complessità e la contingenza del sistema, nonché di renderlo più stabile, e che Luhmann denomina come “doppia selettività”), non sono conosciute e/o non vengono esplicitamente tematizzate dalla stragrande maggioranza dei cittadini. L’ordine istituzionale non si fonda cioè sul consenso effettivamente esistente, ma sulla … // Continua

Le truppe segrete inviate dall’Italia: la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti

Le truppe segrete inviate dall'Italia: la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti

Nei vari materiali che si possono rintracciare fra quelli resi pubblici attraverso il sito “Wikileaks”- probabilmente a causa di una fuga di notizie voluta da una parte dell’intelligence Usa (1)- è possibile leggerne diversi riguardanti l’Italia e uno in particolare pare interessante per confermare la natura “antidemocratica” della gestione della politica estera sotto una democrazia, in special modo in riferimento alla coalizione nord atlantica (Nato) guidata dagli Usa.

In un documento classificato confidential e contraddistinto dall’acronimo “Noform” che significa che “non può essere comunicato a governi e persone non americane”, troviamo la pianificazione decisa nel 2007 dall’amministrazione Usa e il governo di centro-sinistra guidato da … // Continua

Qualche dubbio riguardo “Wikileaks”

Qualche dubbio riguardo

Da cittadini interessati, responsabili e per quanto possibile informati, leggiamo con interesse ogni tipo di informazione possibile. In tempi come questi in cui il pensiero unico è più che mai forte c’è poco da fare gli schizzinosi e c’è bisogno della giusta apertura mentale per ascoltare le più diverse fonti.

Ma, chiaramente, quello che non deve mai mancare è uno spirito critico necessario per interpretare quello che leggiamo così da potergli attribuire un giusto valore. E’ per questo motivo che ci pare interessante porre brevemente l’attenzione sul fenomeno “Wikileaks”(1) in questi giorni agli onori della cronaca per aver diffuso documenti “segreti” sulla guerra in Afganistan. … // Continua

Intervista a Enrico Galoppini — La funzione geopolitica dell’islamofobia

Intervista a Enrico Galoppini — La funzione geopolitica dell'islamofobia

19/07/2010


Qual è stato l’ obiettivo principale di questo libro, ‘Islamofobia’?

L’obiettivo principale è stato quello di chiarire che quello che sinteticamente è stato definito col termine “islamofobia” non è una delle varianti del “pregiudizio” contro questo o quell’altro, ma un’esigenza organica per le strategie espansioniste occidentali, le quali prendono corpo principalmente negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna (con al carro alcuni settori europei legati all’Ue). Quest’azione strategica è mirata da tempo – sin dall’11/9/2001 in maniera evidente – alla conquista di porzioni sempre più vaste del … // Continua