// Cultura
Potere e disinformazione
Secondo il sociologo tedesco Niklas Luhmann il consenso, in particolare per quanto concerne l’attuale società di mercato, dipende quasi esclusivamente da ciò che egli definisce “latenza funzionale”, vale a dire che le possibilità non selezionate dal sistema, a differenza di quelle “prestrutturate”, tra le quali si può effettuare una ulteriore scelta (si tratta di un procedimento che permette di ridurre la complessità e la contingenza del sistema, nonché di renderlo più stabile, e che Luhmann denomina come “doppia selettività”), non sono conosciute e/o non vengono esplicitamente tematizzate dalla stragrande maggioranza dei cittadini. L’ordine istituzionale non si fonda cioè sul consenso effettivamente esistente, ma sulla … // Continua
L’impero che non verrà
Secondo Michael Hardt e Antonio Negri il processo di globalizzazione avrebbe determinato la fine della sovranità degli Stati nazionali e l’inizio di una nuova epoca contrassegnata da una forma di sovranità ed una logica di potere che essi chiamano Impero (1). Il carattere fondante di questo Impero consisterebbe nell’assenza di frontiere e nella capacità di inglobare la totalità dello spazio. Che un siffatto sistema politico – ammesso e non concesso che esista effettivamente e non sia solo un’entità immaginaria – lo si possa definire un Impero anziché il suo opposto contrario (se opposti contrari, come insegna Aristotele, sono le specie di un … // Continua
Due pesi e due misure
In una recente intervista all’agenzia di stampa iraniana IRNA, il direttore della rivista Eurasia, Tiberio Graziani, ha dichiarato: «In questi giorni abbiamo avuto modo di vedere come il diritto internazionale valga solo per gli alleati di Washington: mi riferisco all’assalto degli israeliani contro la Mavi Marmara, un vero e proprio atto di pirateria» (vedi il sito Eurasia-rivista.org). E’ la politica di “due pesi e due misure”, la stessa che porta a sanzionare l’Iran per lo sviluppo del suo programma nucleare civile, ma non Israele che dispone di centinaia di testate atomiche, senza averlo mai esplicitamente riconosciuto, e che si rifiuta di firmare il Trattato … // Continua
L’occidentalizzazione del mondo nel pensiero di Aleksandr Zinov’ev
Se n’è andato, alla fine, nel 2006, il terribile vecchio, all’età di ottantatre anni.
Filosofo prestigioso, specializzato in questioni di logica; matematico geniale; romanziere amaro ed eccentrico; critico implacabile di tutto e di tutti: del comunismo e del post-comunismo; della Russia e dell’Occidente; del totalitarismo e della democrazia; uomo contro per eccellenza, ostinato, implacabile accusatore e irriducibile derisore di ogni conformismo, di ogni pigrizia mentale, di ogni acquiescenza al potere, qualunque esso sia: tale è stato Aleksandr Zinov’ev. Se l’è portato via, ancora indomito, un tumore al cervello; ma non se n’è andato in punta di piedi, bensì ruggendo e irridendo tutte le ipocrisie e … // Continua
Libertà va cercando
Senza libertà dagli Usa i popoli europei, quello italiano in particolare, sono destinati a scomparire dalla storia.
Scrive Carl Schmitt, nelle “Categorie del politico”, che «sarebbe sciocco credere che un popolo inerme abbia solo amici, e sarebbe ridicolo pensare che il nemico potrebbe forse essere commosso dalla mancanza di resistenza. Nessuno ritiene possibile che gli uomini possano condurre il mondo, ad esempio, ad uno stato di pura moralità . Il “politico” non scompare dal mondo per il fatto che il popolo non ha più la forza o la volontà di mantenersi nella sfera del “politico” stesso: scompare … // Continua
Il male atlantista
di Fabio Falchi. L’egemonia americana è conquistata in ambito culturale: è per questo che oltre alla critica socioeconomica, c’è bisogno di una “battaglia culturale”. (continua…) … // Continua
Viva la Censura!
Di Matteo Pistilli. Dalla letteratura colonialista alle offensive di Google contro la Cina il passo è breve: sono in ballo anche la nostra cultura e la nostra libertà (continua…) … // Continua
Ceronetti e la lingua inglese: un promemoria
In un paio almeno di articoli apparsi sulla grande stampa ( “Resistenza all’inglese” sul Sole 24 Ore del 9 settembre 2007 e “Alzate senza paura le barriere linguistiche” sul Corriere della Sera del 14 gennaio 2010) lo scrittore Guido Ceronetti ha richiamato giustamente l’attenzione sullo stato di inferiorità linguistica riconosciuto dagli italiani nei confronti dell’inglese. Riportiamo alcuni brani degli interventi in questione perché li sottoscriviamo – senza commenti superflui – trovandoli alquanto veritieri :
“Bandiera bianca al vento, nessuna traccia di Termopili ! La grande … // Continua
Problemi nel centro storico di Modena?
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Lettera di Stefano Vernole al Resto del Carlino (con risposta) in cui sottolinea come il giornale si disinteressi (o censuri) della cultura a Modena come per esempio l’importante conferenza con Alain De Benoist, filosofo di conosciuto in tutta Europa
Sul bambino americano ‘miracolato’ a Roma.
di Enrico Galoppini
Questa sera (21/4/08), la cosa assolutamente sbalorditiva dei telegiornali italiani era l’argomento della “notizia d’apertura”: un bambino americano di 10 anni in gita a Roma coi suoi genitori si è perso, per poi essere rintracciato qualche ora dopo.
Va bene che già ci siamo abituati a “prime notizie” del tipo “pirata della strada investe vecchietta” e simili, ma un bambino che si perde e poi viene ritrovato non si capisce proprio quale “notizia” possa rappresentare. Al massimo potrebbe figurare nelle curiosità di un tg locale, ma se con tutti i bambini che si … // Continua
