// Geopolitica
“Italia e Usa: da Jalta al Multipolarismo”. Resoconto
Sabato 22 gennaio 2011, presso il Polo Didattico (Piazza Oderico da Pordenone) a Roma, si è svolto il seminario di Eurasia “Italia e Usa: da Jalta al Multipolarismo” organizzato dall’Istituto di Alti Studi di Geopolitica Isag (1) e dall’Istituto Ipalmo (2).
Sono intervenuti Tiberio Graziani Direttore della rivista Eurasia e Presidente dell’Isag, Gianni de Michelis Presidente Ipalmo nonché ex Ministro degli Esteri e Stefano Vernole redattore della rivista Eurasia.
Democrazia occidentale e geopolitica
In un recente articolo, “Il tramonto della democrazia nell’era della globalizzazione”, (1) Danilo Zolo ha ben evidenziato come al giorno d’oggi la parola democrazia, pur venendo usata in contesti retorici per connotare la (presunta) superiorità dell’ideologia occidentale, non denoti alcuna realtà politica e non abbia più nulla a che fare con le istituzioni politiche dell’antica Atene. Ormai, secondo Zolo, nessuno può più credere che «i partiti politici siano realmente delle organizzazioni “rappresentative” che trasmettono fedelmente ai vertici del potere statale le esigenze e le aspettative degli elettori», dato che è innegabile che i partiti investano «il loro potere e il … // Continua
L’importanza del Brasile e la mancanza di strategia italiana
Abbiamo avuto modo di analizzare e giudicare alcune scelte di politica estera alle quali il governo attuale non si è opposto, come invece avrebbero voluto gruppi legati agli interessi trans-atlantici; gruppi di opposizione di “sinistra” (De Benedetti, opposizione), “destra” (finiani), ma anche della palude (Corriere della Sera e via dicendo), trovano sempre il tempo e sempre più forza per criticare i rapporti necessari, sovrani e molto opportuni portati avanti dall’Italia (anche tramite sue ottime aziende come l’Eni o Finmeccanica) con altri Stati sovrani e vicini come Russia, Iran, Libia. Il benessere e la pace continentale passa attraverso sovrani … // Continua
Intervista a Enrico Galoppini — La funzione geopolitica dell’islamofobia
19/07/2010
Qual è stato l’ obiettivo principale di questo libro, ‘Islamofobia’?
L’obiettivo principale è stato quello di chiarire che quello che sinteticamente è stato definito col termine “islamofobia” non è una delle varianti del “pregiudizio” contro questo o quell’altro, ma un’esigenza organica per le strategie espansioniste occidentali, le quali prendono corpo principalmente negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna (con al carro alcuni settori europei legati all’Ue). Quest’azione strategica è mirata da tempo – sin dall’11/9/2001 in maniera evidente – alla conquista di porzioni sempre più vaste del … // Continua
Quale Europa?
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L’Europa vorrà e saprà rialzarsi, “orientandosi” verso la sovranità e la cooperazione continentale, dopo l’occupazione subita durante la seconda guerra mondiale e la guerra fredda?
Ceronetti e la lingua inglese: un promemoria
In un paio almeno di articoli apparsi sulla grande stampa ( “Resistenza all’inglese” sul Sole 24 Ore del 9 settembre 2007 e “Alzate senza paura le barriere linguistiche” sul Corriere della Sera del 14 gennaio 2010) lo scrittore Guido Ceronetti ha richiamato giustamente l’attenzione sullo stato di inferiorità linguistica riconosciuto dagli italiani nei confronti dell’inglese. Riportiamo alcuni brani degli interventi in questione perché li sottoscriviamo – senza commenti superflui – trovandoli alquanto veritieri :
“Bandiera bianca al vento, nessuna traccia di Termopili ! La grande … // Continua
Banderuole, complottardi e lacché Nato: tutti uniti appassionatamente
Il 2 Novembre il Ministro del Petrolio dell’Iraq ha firmato un accordo preliminare con Eni, Gruppo Usa Occidental e sudcoreana Kogas per lo sfruttamento del giacimento di Zubair ed è in trattativa con queste società per la ristrutturazione dei pozzi di estrazione e per l’ampliamento della raffineria di Nassiriya con investimenti previsti superiori ai 10 miliardi di dollari.
Baghdad riceverebbe 1,9 dollari per ogni barile estratto.
I giorni migliori devono ancora arrivare
Le filiali italiane di aziende americane chiudono, colpendo l’economia reale. Le soluzioni ci sarebbero…
L’Occidente verso una “ritirata fatale”: impossibile attaccare l’Iran
I “successi” della Nato sono ormai solamente di facciata. L’Occidente frana sotto il peso dei “fronti” che apre e che non sa più come gestire
Le “raccomandazioni” del signor Thorne
Il nuovo ambasciatore degli USA in Italia manda subito chiari segnali agli ‘arlecchini’ nostrani, che intanto si fanno due conti prima di recepire le sue “raccomandazioni”. Ma in Italia ci sono anche i lecchini, i badogliani per ogni stagione, che scalpitano per far fagotto dall’Iran e dare il … // Continua
Italia-Libia: dalle Frecce Tricolori alle ‘frecciate’ di tutti i colori
Alcuni retroscena della gazzarra scatenata contro gli accordi tra Italia e Libia. (continua…) … // Continua
La dura legge del contrappasso
di Marco Bagozzi. Osservazioni su Panarin e la “disintegrazione degli USA”. (continua…) … // Continua