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Qualche dubbio riguardo “Wikileaks”
Da cittadini interessati, responsabili e per quanto possibile informati, leggiamo con interesse ogni tipo di informazione possibile. In tempi come questi in cui il pensiero unico è più che mai forte c’è poco da fare gli schizzinosi e c’è bisogno della giusta apertura mentale per ascoltare le più diverse fonti.
Ma, chiaramente, quello che non deve mai mancare è uno spirito critico necessario per interpretare quello che leggiamo così da potergli attribuire un giusto valore. E’ per questo motivo che ci pare interessante porre brevemente l’attenzione sul fenomeno “Wikileaks”(1) in questi giorni agli onori della cronaca per aver diffuso documenti “segreti” sulla guerra in Afganistan. … // Continua
Lettera aperta a RaiNews24: Non sparate sulla Croce Rossa
RaiNews24 , sta facendo finta di non conoscere le condizioni di assoluta disperazione della popolazione autoctona arabo-palestinese, prigioniera in casa propria, dal West Bank a Gaza, derubata e vittima di discriminazione etnica sul suo proprio territorio, sostiene le ragioni dell’occupante sionista, che mantiene in stato di assedio da anni la Striscia di Gaza, non permettedo che pochissimi approvigionamenti alla popolazione, i quali sono assolutamente insufficienti a ripristinare la normalità e riparare i danni inflitti durante l’ultima “Operazione Piombo Fuso”, la quale, oltre ad aver procurato circa 1500 morti, ha lasciato la popolazione nelle condizioni … // Continua
“Cyberterrorismo” e ipocrisia globale
Spaventare l’opinione pubblica per diffondere “valori occidentali” e censura.
Un nuova rappresentazione del Male Assoluto è in corso di elaborazione e di distribuzione a livello mondiale : il terrorismo informatico, legato alla leggendaria e mai doma Al Qaida o ad altre imprecisabili formazioni antioccidentali.
Il grido di allarme proviene dai consueti Paesi campioni di libertà e democrazia, zelantemente impegnati nel mantenere vivo il clima da assedio permanente in cui gli stessi si troverebbero.
L’americano Cyber Secure Institute ha pubblicato un rapporto ufficiale sulla sicurezza informatica nazionale predisposto dal Generale dell’Aeronautica in pensione Eugene Habiger, già comandante in capo del Comando Strategico degli USA.
La storia di Musa’ab Yousuf: un classico esempio di disinformazione israeliana
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Di Khalid Amayreh. La vera storia del figlio dell’ex portavoce di Hamas, e le classiche menzogne della disinformazione israeliana.
Giornalisti con conflitto di interessi
Bisogna per forza essere ebreo per fare il reporter in Israele per il New York Times? (continua…) … // Continua
Anche google censura
Forbes ha ragione, ma compie un errore non secondario sostenendo che Google censurerebbe solo “su richiesta dei governi”. In realtà non è così, la censura Google è più articolata e sottile, e anche e soprattutto autonoma:
1) Page & Brin possono accettare, se effettivamente esistono, le richieste dei governi che si confanno o non si oppongono alla loro ideologia estremista ebraica: sì alla censura del revisionismo olocaustico in Francia e di quello in Turchia sul massone antimusulmano Kemal Ataturk fondatore della Turchia laica e prosionista oggi … // Continua
Lettera al “Caffè” di Rainews24 sulla “repressione in Iran”
di Enrico Galoppini. È nel nostro interesse il linciaggio mediatico dell’Iran?
C’è almeno un falso tra le “foto simbolo del decennio”
Fonte:http://www.appelloalpopolo.it/?p=618.
Il 9 aprile 2003 non c’era nemmeno un iracheno in piazza a festeggiare la caduta della statua di Saddam Hussein: guardate questo video.
L’agenzia reuters ha scelto le “foto simbolo dell’ultimo decennio”. Ne dava notizia, qualche giorno fa, il quotidiano La stampa, il quale, sul suo sito internet, ha pubblicato dodici “foto simbolo del decennio”.
“Ritorno ad Haifa”
La recensione del film, tratto dall’omonimo romanzo di Kanafani, che mostra la tragedia di una tipica famiglia palestinese vittima della violenza sionista durante la “Nakba” del 1948.
La sera di lunedì 12 ottobre 2009 il Cinema Ariston di Trieste ha ospitato la proiezione, per la prima volta in Italia, dell’opera cinematografica “Ritorno ad Haifa” (regia di Kassem Hawal, Palestina/Libano,1981). (continua…)
Intervista a Nikola Stolic
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di Tiberio Graziani. Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato l’appello dell’Associazione dei giornalisti serbi per il sostegno a Radio Klokot. La Radio serba, ricordiamo ai Lettori, rischia la chiusura, poiché in seguito ad un fulmine è rimasta priva di apparecchiature per trasmetter i programmi.
Abbiamo posto alcune domande a Nikola Stolic, proprietario dell’emittente serba.
Come ti propino lo stereotipo
Pretese trasmissioni di “intrattenimento” sono in realtà fabbriche del consenso basato su stereotipi. Sull’Islam e i musulmani viene fuori tutto il peggio di una tv-spazzatura. Ma, attenzione, i manovratori sono i primi a non credere alle storie che raccontano ai manovrati.
La fantasia al potere: le invenzioni della propaganda occidentale contro la Repubblica Islamica dell’Iran
Una disamina della propaganda occidentale a sostegno della “rivoluzione verde”.
Sul bambino americano ‘miracolato’ a Roma.
di Enrico Galoppini
Questa sera (21/4/08), la cosa assolutamente sbalorditiva dei telegiornali italiani era l’argomento della “notizia d’apertura”: un bambino americano di 10 anni in gita a Roma coi suoi genitori si è perso, per poi essere rintracciato qualche ora dopo.
Va bene che già ci siamo abituati a “prime notizie” del tipo “pirata della strada investe vecchietta” e simili, ma un bambino che si perde e poi viene ritrovato non si capisce proprio quale “notizia” possa rappresentare. Al massimo potrebbe figurare nelle curiosità di un tg locale, ma se con tutti i bambini che si … // Continua
Le cose “vanno male”, ma anche “bene”…
di Enrico Galoppini
In questi giorni di commenti post-elettorali ciascuno dice la sua. Il punto su cui diverse persone che conosco concordano è: le cose “vanno male”. “Male” perché procede spedito il processo di americanizzazione e di stravolgimento (di “riforma”…) del nostro vivere politico e sociale, perché il senso dell’inutilità del nostro voto per questo o quell’altro oramai dilaga, perché è evidente che l’Italia assomiglia sempre più a una barchetta alla deriva, col popolo … // Continua
