// Politica Italia
Prospettiva possibile ma non vicina
Seguire il teatrino della (non) politica in questo paese (ma non solo qui) richiede una grande capacità di resistenza alla noia e al disgusto. E’ stato Berlusconi a coniare l’espressione “teatrino, ecc.”, ma vi partecipa ormai con estremo piacere egli stesso. E anche la Lega, che apparentemente in certi momenti sembra più rude e non aliena dal rompere le uova nel paniere, in realtà compie equilibrismi che di vera politica hanno ben poco pur di raggiungere il famoso federalismo, che fra poco sembrerà l’“araba fenice”, di cui si capiranno, solo dopo anni e anni, l’esito e i costi (non solo economici).
Del resto, è ormai … // Continua
Fiat, Usa: il cerchio si chiude
Ed il cerchio si chiude. Mai come in questo periodo risulta chiarissima la lotta dei poteri in atto ed è facile, per chi vuol vedere, comprendere gli sconquassi agli equilibri nel mondo intero, in special modo scorgere lo scontro di poteri anche interno al campo “occidentale” con gli Stati Uniti che fanno pagare ai Paesi subordinati, appartenenti alla propria sfera di influenza (come è l’Italia) il prezzo per tentare di mantenere l’egemonia sul globo.
Omicidio Mattei: …ma quale “pista italiana”?
Questo Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un’unica pista all’origine delle stragi di stato, di Giuseppe Lo Bianco e Sandro Rizzo si legge tutto d’un fiato. Lettura agile, lo stile è quasi quello di un romanzo. Il libro racconta, con dovizia di particolari e di documentazione, tre morti: quella di Enrico Mattei, presidente dell’Ente Nazionale Idrocarburi, quella di Mauro De Mauro, giornalista siciliano, rapito e fatto sparire dalla mafia, e quella di Pier Paolo Pasolini, uno dei più importanti scrittori italiani del dopoguerra, morto in circostanze ancora poco chiare sul lungomare laziale. L’intuizione degli autori è interessante: dietro a queste tre morti c’è un … // Continua
Le truppe segrete inviate dall’Italia: la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti
Nei vari materiali che si possono rintracciare fra quelli resi pubblici attraverso il sito “Wikileaks”- probabilmente a causa di una fuga di notizie voluta da una parte dell’intelligence Usa (1)- è possibile leggerne diversi riguardanti l’Italia e uno in particolare pare interessante per confermare la natura “antidemocratica” della gestione della politica estera sotto una democrazia, in special modo in riferimento alla coalizione nord atlantica (Nato) guidata dagli Usa.
In un documento classificato confidential e contraddistinto dall’acronimo “Noform” che significa che “non può essere comunicato a governi e persone non americane”, troviamo la pianificazione decisa nel 2007 dall’amministrazione Usa e il governo di centro-sinistra guidato da … // Continua
25 Aprile: una festività da abolire!
Un’immeritata riverenza servile alla potenza colonialista yankee
Che gli americani abbiano liberato l’Italia è una delle barzellette più uggiose e stomachevoli che i nostri rappresentanti (si fa per dire), in combutta con giornalisti-ciabattini, continuano a raccontarci senza vergognarsi del ridicolo, di cui si coprono, confessando se non altro un’immensa ignoranza della storia.
Gli americani si sono sempre mossi solo in funzione di interessi di potenza o di mercato (che è poi un modo diverso di fare potenza). Non hanno mai manifestato alcun proposito di liberare un solo paese da una dittatura o potere cattivo meno che nei riguardi del … // Continua
Colonia Italia
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La svendita dell’Italia dagli anni 90 continua anche oggi a causa di “destra” e “sinistra” subalterne agli interessi atlantici.
È noto che l’incontro sul panfilo Britannia, al largo di Civitavecchia, il 2 giugno 1992, tra esponenti del mondo finanziario angloamericano (Warburg, Barclay, Goldman etc.) e membri della classe dirigente italiana (tra cui Ciampi e Draghi, allora rispettivamente governatore della Banca d’Italia e direttore generale del Ministero del Tesoro) segna l’inizio della “svendita” al capitale privato, italiano e soprattutto straniero, del settore pubblico dell’economia nazionale. Un patrimonio che la Repubblica italiana aveva ereditato dal regime fascista e che, … // Continua
Il Mossad in Italia
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Il Mossad torna agli “orrori” della cronaca: non possiamo che ripubblicare un articolo del gennaio 2004 che ne delinea brevemente il ruolo svolto ai danni della sovranità italiana.
«I legami con le comunità ebraiche sparse per il mondo forniscono inoltre al Mossad un retroterra -non solo logistico- di ineguagliabile valore informativo e operativo». (1)
Dalla tragedia alla farsa
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di Enrico Galoppini. Note intorno all’‘Aventino mediatico’ di Santoro e soci.
Basi americane in Italia: una messa a punto
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Di Alberto B. Mariantoni. Che l’Italia sia una colonia statunitense lo sanno anche i bambini di tre anni. Una colonia da tutti i punti vista: politico, economico, culturale e… militare. (continua…) |
“Stragi di Stato”
La Cassa Depositi e Prestiti, capitalismo di Stato all’italiana
La Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’istituzione che da 160 anni gestisce il risparmio postale degli italiani per investire nello sviluppo del Paese, nacque a Torino nel 1850. Nel 2003, l’anche allora ministro dell’economia Giulio Tremonti ne dispose la fuoriuscita dal perimetro della Pubblica Amministrazione trasformandola in società per azioni. Le Fondazioni bancarie entrarono nell’azionariato con una quota del 30%, restando il ministero l’azionista principale con il 70% del capitale. Al pari di tutti gli altri enti creditizi, la CDP è assoggettata al Testo unico bancario ed … // Continua
Sinistra e destra raccontano balle sui viaggi di Berlusconi
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“Berlusconi non può durare in eterno, per fortuna c’è Fini che è coerente e rassicurante” Edward Luttwak (conservatore americano, fautore dell’esportazione della democrazia, teoreta dello spionaggio e del condizionamento delle masse e asceta del colpo di stato) a Ballarò ci spiega da che parte stanno gli Usa. |
Banderuole, complottardi e lacché Nato: tutti uniti appassionatamente
Il 2 Novembre il Ministro del Petrolio dell’Iraq ha firmato un accordo preliminare con Eni, Gruppo Usa Occidental e sudcoreana Kogas per lo sfruttamento del giacimento di Zubair ed è in trattativa con queste società per la ristrutturazione dei pozzi di estrazione e per l’ampliamento della raffineria di Nassiriya con investimenti previsti superiori ai 10 miliardi di dollari.
Baghdad riceverebbe 1,9 dollari per ogni barile estratto.
La Russa e la Pinotti: una coppia super affiatata
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di Giancarlo Chetoni.
La “missione” in Afghanistan: una voragine che inghiotte risorse che potrebbero essere utilizzate per le cose veramente importanti.
