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// Politica Italia

“Nucleare: una scelta di civiltà, sviluppo e potenza”. Sabato 26 Maggio a Piacenza

Segnaliamo l’incontro-dibattito organizzato da Stato e Potenza: “Nucleare: una scelta di civiltà, sviluppo e potenza”, che avrà luogo sabato 26 Maggio, alle ore 15.30, nella sala pubblica della Circoscrizione 2 del Comune di Piacenza, in via XXIV Maggio 51,  Piacenza.

 

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Iniziative contro il potere finanziario e bancario, l’autore del golpe in Italia come in Grecia

Roma, 19 novembre: manifestazione-presidio contro il potere finanziario e bancario

Aderiscono associazioni politiche, civiche e di consumatori.

Roma, 26 novembre, presso il teatro Quirino
Manifestazione contro il potere finanziario e bancario coordinata dall’avv. Marra, vincitore di moltissime cause contro le banche.
Aderiscono associazioni politiche, civiche e di consumatori.

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Risposta ad un recente articolo di Repubblica.

Mentre gli italiani, raggirati ed impauriti in ogni modo, stanno diventando le classiche pecore da tosare per compiacere le banche e la speculazione finanziaria che hanno inventato la “crisi”, vogliamo davvero credere che il loro “problema principale”, il loro “pericolo pubblico numero uno” siano dei connazionali che vanno in Siria a controllare la situazione e a dire al popolo siriano che non tutti gli italiani vogliono un’altra guerra?

Se proprio vogliamo insinuare qualche comportamento che non va, parliamone…: se l’Italia parteciperà ad un’altra aggressione fornendo basi, aiuto logistico ecc., l’art. 11 della Costituzione che “ripudia la guerra” verrà di nuovo calpestato.

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Strategia di un golpe

Parecchi mesi fa avevamo scritto che «nel “Circo Occidentale” c’è posto per tutti e quindi si può immaginare che uscito di scena il “Nanopagliaccio”, che tanto fa ridere gli gnomi della “City”, dovrà esibirsi il popolo italiano. E dovrà pure pagare il biglietto. Vae victis dicevano i Romani, ma gli italiani pare che si siano dimenticati anche di questo». Non avevamo previsto i dettagli, ma la “tendenza fondamentale”, insieme agli “amici” del blog “Confitti e Strategie”, l’avevamo prevista. Perciò non ci soprende il golpe finanziario. E che si tratti di golpe è innegabile, indipendentemente da quel che sostengono i gazzettieri al soldo del … // Continua

Svendita totale

Le misure che saranno prese in Italia- non era bastata la recente manovra finanziaria- sono il linea con quelle già abbattutesi sulla Grecia e in passato su tutti coloro che sono finiti nelle maglie del sistema imposto dal Fmi, Bce e ora Unione europea. Un´attenta lettura della relazione del presidente del Consiglio fatta all´Ue apre scenari a dir poco inquietanti.
Le autentiche perle con le quali si vorrebbe far ripartire l´economia italiana, sono le stesse applicate in passato in America latina, in Africa, in Asia, dove hanno portato solo miseria per i più e ricchezza per pochi. Privatizzazioni in primis, qui l´obiettivo è quello non … // Continua

Vittime di Genova, sacrificate sull’altare del “produttivismo”

C’è una cosa che nessuno ha il coraggio di ammettere, compresi quelli che se la prendono col sindaco per non aver emesso un’ordinanza adeguata all’entità del pericolo che andava profilandosi e che le agenzie deputate al monitoraggio delle piogge e dei corsi d’acqua avevano dichiarato.

Che quel giorno, come misura precauzionale, tutti, ma proprio tutti (a parte i servizi essenzialissimi), dovevano restare a casa.

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Addio ai Monti?

Che il Cavaliere non abbia ancora imparato che il significato di ciò che si dice varia a seconda del contesto è noto. E si sa pure che a “Sua Emittenza” sfugge che per uno statista conta che alle parole seguano azioni precise, o meglio che anche le parole devono essere parte di un disegno strategico, a meno che non siano le solite frasi convenzionali. Non stupisce quindi che le confuse “chiacchiere” del Cavaliere sull’euro abbiano suscitato un vespaio di polemiche che significano poco o nulla, dato che si basano appunto solo su “chiacchiere”. Peraltro, il Cavaliere da un pezzo ha abbandonato qualsiasi velleità di … // Continua

È tempo di non perdere tempo

Nel 1981 il ministro del Tesoro, Nino Andreatta, inviò una lettera al Governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in cui riconosceva alla nostra banca centrale di non avere più l’obbligo di acquistare, emettendo valuta, i titoli del debito pubblico non collocati sul mercato. La classe politica italiana rinunciava così alla sovranità monetaria, in apparenza per ragioni tecniche, ovvero per ridurre l’inflazione, in realtà – dato che era impossibile diminuire, negli anni Ottanta, la spesa pubblica senza sfasciare il sistema sociale (sarebbe stato come se un’automobile lanciata a 200km/h avesse dovuto fare … // Continua

Il fenomeno “indignados” come tappa della destabilizzazione globale

Assistiamo negli ultimi giorni all’ascesa mediatica di un movimento di protesta occidentale che sta ottenendo un riscontro di partecipazione non indifferente. Si parla in questo caso degli indignados, fenomeno sociale che ha trovato la sua espressione nei movimenti di dissenso popolare statunitensi, spagnoli, londinesi, italiani … L’apice della protesta è stato toccato lo scorso 15 ottobre nella manifestazione nazionale tenutasi a Roma, sfociata prevedibilmente in guerriglia urbana, con il ferimento di molti manifestanti e gli inevitabili scontri con le forze dell’ordine. Bersagli della protesta degli indignados sono il sistema finanziario e la casta politica, da rovesciare (a loro avviso in una rivoluzione globale, come … // Continua

Il servo sciocco

Ben prima che scoppiasse la rivolta dei “cirenaici” contro la Giamahiria, lo avevamo scritto, come chiunque può constatare leggendo i nostri articoli nel sito del Cpeurasia, che per l’Italia sarebbero arrivati tempi assai difficili. Necessario, di conseguenza, sarebbe stato avere il coraggio di far cambiare rotta al Paese, consapevoli che “investire in un settore decisivo come quello dei gasdotti, del petrolio, dell’energia etc., significa gettare le basi per una geopolitica orientata verso Est e verso Sud, ‘oggettivamente’ contrastante con la visione geopolitica della talassocrazia americana” (http://www.conflittiestrategie.it/2010/09/30/dietro-l%E2%80%99angolo-di-fabio-falchi-28-settembre-2010-fonte-cpe/). Coraggio e consapevolezza purtroppo assenti, come già mesi fa si poteva intuire, dacché si osservava che “ci si … // Continua

Considerazioni sulla guerra di libia e sulla cosiddetta “primavera araba”

1. Ho recentemente aderito ad una manifestazione e ho firmato un appello per la richiesta di dimissioni di Napolitano, Berlusconi, La Russa e Frattini per violazione della Costituzione a causa del nostro intervento in Libia. So perfettamente che si tratta di un atto simbolico perfettamente inutile. Come ha scritto Brecht, “anche l’ira contro l’ingiustizia rende roca la voce”. Sarebbe facile insolentire l’unanimità guerresca che ha unito sinistra e destra, estrema sinistra ed estrema destra, ex comunisti ed ex fascisti (qui la coppia Napolitano/La Russa è assolutamente impagabile, per chi studiasse il cosiddetto “trasformismo” fuori dai libri di scuola). Cerco di non farmi sopraffare dall’indignazione … // Continua

Tempo di crisi ed eurasiatismo

Ogni nostra azione scaturisce da ciò che precede e si intreccia con altre azioni che non dipendono da noi. Non vi è quindi relazione necessaria tra il nostro “pro-getto” e il prodotto del nostro agire. Anche se è inevitabile che vi siano eventi, “fatti”, «la loro successione e i loro esiti costituiscono una rete che trascende costantemente volontà, progetti e attese della soggettività “libera”» (1). D’altronde, è innegabile che vi siano delle decisioni che rendono più o meno probabile un determinato corso di eventi. Ed è pure evidente che vi sono tendenze oggettive e “connessioni di sistema” che favoriscono determinate scelte. Secondo Max Weber … // Continua