Articoli marcati con tag ‘falchi’
Strategia di un golpe
Parecchi mesi fa avevamo scritto che «nel “Circo Occidentale” c’è posto per tutti e quindi si può immaginare che uscito di scena il “Nanopagliaccio”, che tanto fa ridere gli gnomi della “City”, dovrà esibirsi il popolo italiano. E dovrà pure pagare il biglietto. Vae victis dicevano i Romani, ma gli italiani pare che si siano dimenticati anche di questo». Non avevamo previsto i dettagli, ma la “tendenza fondamentale”, insieme agli “amici” del blog “Confitti e Strategie”, l’avevamo prevista. Perciò non ci soprende il golpe finanziario. E che si tratti di golpe è innegabile, indipendentemente da quel che sostengono i gazzettieri al soldo del … // Continua
Contro i “merca(n)ti”
Secondo il sociologo Luciano Gallino “il passo più rischioso cui Sarkozy e Merkel stanno spingendo la Ue consiste nel salvare le banche senza compiere alcun tentativo per avviare una vera riforma del sistema finanziario”. (1) Non c’è dubbio infatti, che sotto il profilo economico, “la crisi dei bilanci pubblici è in realtà è una crisi dei bilanci delle banche”. Di ciò ormai anche una parte dell’opinione pubblica europea mostra di essere consapevole e soprattutto ne sono consapevoli quei greci che non vogliono essere “sacrificati sull’altare” di una Unione europea al servizio dell’oligarchia finanziaria mondialista. Ma anche in Italia l’euroscetticismo comincia a diffondersi e si … // Continua
Addio ai Monti?
Che il Cavaliere non abbia ancora imparato che il significato di ciò che si dice varia a seconda del contesto è noto. E si sa pure che a “Sua Emittenza” sfugge che per uno statista conta che alle parole seguano azioni precise, o meglio che anche le parole devono essere parte di un disegno strategico, a meno che non siano le solite frasi convenzionali. Non stupisce quindi che le confuse “chiacchiere” del Cavaliere sull’euro abbiano suscitato un vespaio di polemiche che significano poco o nulla, dato che si basano appunto solo su “chiacchiere”. Peraltro, il Cavaliere da un pezzo ha abbandonato qualsiasi velleità di … // Continua
Giamahiria
Per una analisi storica e politica della Giamahiria vi sarà tempo. Quel che è certo è che nulla di simile ci si deve aspettare dalla stampa italiana: nessun tentativo di capire per quale motivo le “forze occidentali” abbiano aggredito uno Stato sovrano o perché gran parte del popolo libico non abbia appoggiato i cosiddetti “ribelli”. Attenti ai particolari personali e pronti a diffondere qualsiasi bufala pur di fare notizia, ma senza disturbare il manovratore, per i gazzettieri non c’è colore che non sia una sfumatara di grigio : Gheddafi come Saddam o … // Continua
È tempo di non perdere tempo
Nel 1981 il ministro del Tesoro, Nino Andreatta, inviò una lettera al Governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in cui riconosceva alla nostra banca centrale di non avere più l’obbligo di acquistare, emettendo valuta, i titoli del debito pubblico non collocati sul mercato. La classe politica italiana rinunciava così alla sovranità monetaria, in apparenza per ragioni tecniche, ovvero per ridurre l’inflazione, in realtà – dato che era impossibile diminuire, negli anni Ottanta, la spesa pubblica senza sfasciare il sistema sociale (sarebbe stato come se un’automobile lanciata a 200km/h avesse dovuto fare … // Continua
Indipendenza dell’Europa, sovranità nazionale e crisi globale
Più volte nei nostri articoli si è evidenziato che la difesa della sovranità di uno Stato è necessaria per opporsi al “mondialismo” dell’oligarchia finanziaria occidentale. Tuttavia, non si dovrebbe equivocare, dacché “necessaria” non significa “sufficiente”. Perciò si è sempre anche sottolineato che la nostra epoca è quella dei “grandi spazi”, in cui i singoli Stati nazionali sono troppo piccoli per potersi opporre al ”mondialismo” del Leviatano, ovvero che è della massima importanza capire che uno Stato europeo dovrebbe esercitare la propria sovranità “nei limiti e nelle forme” di uno “blocco geopolitico continentale”, ammesso che l’Europa non voglia rassegnarsi ad essere una provincia degli Stati … // Continua
Sovranità nazionale e alternativa multipolare
La nozione di sovranità non è affatto facile da definire, tanto che Alain de Benoist ritiene che non sia distante dalla verità l’affermazione di John Hoffman, secondo cui «la sovranità rappresenta un problema insolubile già da parecchio tempo prima che si volesse associarla ad ogni costo allo Stato». (1) D’altronde, lo stesso de Benoist osserva che di regola tale nozione è usata in due accezioni particolari: «Una definisce la sovranità come il potere pubblico supremo, quello che ha il diritto – e, teoricamente, la capacità – di far prevalere in ultima istanza la sua autorità. L’altra designa il detentore ultimo della legittimità del potere, … // Continua
Il servo sciocco
Ben prima che scoppiasse la rivolta dei “cirenaici” contro la Giamahiria, lo avevamo scritto, come chiunque può constatare leggendo i nostri articoli nel sito del Cpeurasia, che per l’Italia sarebbero arrivati tempi assai difficili. Necessario, di conseguenza, sarebbe stato avere il coraggio di far cambiare rotta al Paese, consapevoli che “investire in un settore decisivo come quello dei gasdotti, del petrolio, dell’energia etc., significa gettare le basi per una geopolitica orientata verso Est e verso Sud, ‘oggettivamente’ contrastante con la visione geopolitica della talassocrazia americana” (http://www.conflittiestrategie.it/2010/09/30/dietro-l%E2%80%99angolo-di-fabio-falchi-28-settembre-2010-fonte-cpe/). Coraggio e consapevolezza purtroppo assenti, come già mesi fa si poteva intuire, dacché si osservava che “ci si … // Continua
La Giamahiriya e la caverna occidentale
Mentre fanno il giro del mondo le immagini dei cosiddetti “ribelli libici” che, senza la benché minima disciplina e organizzazione militare degna di questo nome, sparano in aria, gridano, minacciano e fanno il segno della “V” con le dita, provando che, se privi del massiccio appoggio della Nato, non saprebbero conquistare nemmeno un accampamento dei boy scouts, ci si deve domandare come sia possibile, dopo la distruzione dell’Irak, l’invasione dell’Afghanistan e la guerra umanitaria contro la Serbia, che qualunque nefandezza venga compiuta dagli Usa, da Israele o dalla Nato non susciti … // Continua
Finale di partita
E’ ormai palese a chiunque che il ciclo storico che si era iniziato con la liquidazione della classe dirigente che aveva retto le sorti del Paese negli anni del bipolarismo si sta per compiere definitivamente. Svenduta gran parte del patrimonio pubblico, consegnato il Paese a banche e ad istituti finanziari italiani e stranieri (se negli anni Novanta il debito pubblico italiano era ancora nelle mani delle famiglie italiane, nel 2010 queste ultime ne possedevano solo il 9,58%, contro il 44,27% allocato all’estero) (1), americanizzato il sistema educativo, penalizzato in ogni modo lo Stato … // Continua
CONFLITTI, STRATEGIE E BENE COMUNE
Non v’è dubbio che con la fine del bipolarismo e la crisi irreversibile del cosiddetto “socialismo reale” (da non identificare con il “metaracconto” del tramonto delle ideologie, che può essere considerato esso stesso espressione ideologica della postmodernità, in quanto pretende di essere un problematicismo non situazionale, ma assoluto) si sia compresa la necessità di avanzare nuove proposte teoriche, al fine di superare schemi concettuali del tutto anacronistici. Ci si è così potuti anche rendere conto che la tradizionale dicotomia destra/sinistra, più che una adeguata rappresentazione del politico, “maschera” il fatto che, in Occidente, sono … // Continua
La festa alla Repubblica
Correva l’anno 1992, allorché sul panfilo Britannia, il giorno della festa della Repubblica, manager e banchieri della City s’incontrarono con alcuni membri della classe dirigente italiana. In un articolo, pubblicato dal Corriere della Sera il giorno dopo, Massimo Gaggi osservava che “in apertura del simposio il direttore generale del Tesoro Mario Draghi Non sarà l’albero della cuccagna ma, a scuoterla, la quercia delle Partecipazioni statali può ancora dare un bel po’ di ghiande” (vedi http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/03/Inglesi_cattedra_privatizzazioni_fate_come_co_0_92060319034.shtml ). Nessuna cospirazione, quindi, nulla di ciò che manda in … // Continua