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Articoli marcati con tag ‘falchi’

La storia si ripete, anche se non allo stesso modo

Ascesa e declino delle grandi potenze è un celebre saggio dello storico Paul Kennedy (1), che suscitò un ampio dibattito sia negli Stati Uniti che in Europa. In quest’opera, Kennedy, prendendo in esame un periodo di tempo che va dal 1500 al mondo contemporaneo, cerca di provare che il rapporto tra le risorse economiche e le spese per la difesa è la causa fondamentale dell’ascesa o del declino di una grande potenza e si propone di offrire una chiave di interpretazione anche per eventi futuri. Nonostante che la prospettiva condivisa dall’autore sia, in un certo senso, economicistica – in quanto Kennedy trascura del tutto … // Continua

Timeo danaos et dona ferentes

Martin Levi van Creveld, è uno studioso israeliano, nato a Rotterdam nel 1946, autore di importanti opere di storia militare, ma noto in Italia soprattutto perché, oltre a difendere la natura discriminatoria e razzista dello Stato sionista, nel 2003 ebbe a dichiarare: “Possediamo diverse centinaia di testate atomiche e di missili e possiamo lanciarli contro obbiettivi in tutte le direzioni, forse anche a Roma. La maggior parte delle capitali europee sono obbiettivi della nostra aviazione militare” (1). Si tratta della cosiddetta “opzione Sansone”, vale a dire che Israele sarebbe disposto ad usare le armi atomiche (pur non avendo mai esplicitamente ammesso di possederle) nel … // Continua

Potere e disinformazione

Secondo il sociologo tedesco Niklas Luhmann il consenso, in particolare per quanto concerne l’attuale società di mercato, dipende quasi esclusivamente da ciò che egli definisce “latenza funzionale”, vale a dire che le possibilità non selezionate dal sistema, a differenza di quelle “prestrutturate”, tra le quali si può effettuare una ulteriore scelta (si tratta di un procedimento che permette di ridurre la complessità e la contingenza del sistema, nonché di renderlo più stabile, e che Luhmann denomina come “doppia selettività”), non sono conosciute e/o non vengono esplicitamente tematizzate dalla stragrande maggioranza dei cittadini. L’ordine istituzionale non si fonda cioè sul consenso effettivamente esistente, ma sulla … // Continua

L’impero che non verrà

Secondo Michael Hardt e Antonio Negri il processo di globalizzazione avrebbe determinato la fine della sovranità degli Stati nazionali e l’inizio di una nuova epoca contrassegnata da una forma di sovranità ed una logica di potere che essi chiamano Impero (1). Il carattere fondante di questo Impero consisterebbe nell’assenza di frontiere e nella capacità di inglobare la totalità dello spazio. Che un siffatto sistema politico – ammesso e non concesso che esista effettivamente e non sia solo un’entità immaginaria – lo si possa definire un Impero anziché il suo opposto contrario (se opposti contrari, come insegna Aristotele, sono le specie di un … // Continua

Due pesi e due misure

In una recente intervista all’agenzia di stampa iraniana IRNA, il direttore della rivista Eurasia, Tiberio Graziani, ha dichiarato: «In questi giorni abbiamo avuto modo di vedere come il diritto internazionale valga solo per gli alleati di Washington: mi riferisco all’assalto degli israeliani contro la Mavi Marmara, un vero e proprio atto di pirateria» (vedi il sito Eurasia-rivista.org). E’ la politica di “due pesi e due misure”, la stessa che porta a sanzionare l’Iran per lo sviluppo del suo programma nucleare civile, ma non Israele che dispone di centinaia di testate atomiche, senza averlo mai esplicitamente riconosciuto, e che si rifiuta di firmare il Trattato … // Continua

Dalla tragedia alla farsa

Ancora una volta, a distanza di pochi giorni dall’attacco in acque internazionali alla Flottiglia della Libertà –  un atto terroristico, più che di pirateria, che si può anche considerare  un “avvertimento” alla Turchia per la mediazione, insieme con il Brasile, sul nucleare di Teheran e una forma di pressione su Washington perché continui ad appoggiare incondizionatamente il suo principale alleato nel Medio Oriente – Israele sfida la comunità internazionale annunciando di avere istituito una commissione israeliana per appurare come si siano svolti i fatti. Uno schiaffo in faccia all’Onu (uno dei tanti) ed alla Turchia, che ha già dichiarato che una tale commissione d’inchiesta … // Continua

Sovrano è il “politico”

E’ nota la tesi fondamentale del grande filosofo del diritto Carl Schmitt: «Sovrano è colui che decide sullo stato d’eccezione» (“Teologia politica”, in C. Schmitt, “Le categorie del politico”, Il Mulino, Bologna, 1984, p.33). Schmitt, influenzato dall’esistenzialismo, ossia da una corrente di pensiero che attribuisce particolare importanza alle “situazioni limite”, ritiene infatti che sia l’eccezione che produce e “com-prende” la regola, non viceversa: «L’eccezione è più interessante del caso normale. Quest’ultimo non prova nulla, l’eccezione prova tutto; non solo essa conferma la regola: la regola stessa vive solo dell’eccezione. Nell’eccezione la vita reale rompe la crosta di una meccanica irrigidita nella ripetizione» (Ibidem, … // Continua

Libertà va cercando

Senza libertà dagli Usa i popoli europei, quello italiano in particolare, sono destinati a scomparire dalla storia.

Scrive Carl Schmitt, nelle “Categorie del politico”, che «sarebbe sciocco credere che un popolo inerme abbia solo amici, e sarebbe ridicolo pensare che il nemico potrebbe forse essere commosso dalla mancanza di resistenza. Nessuno ritiene possibile che gli uomini possano condurre il mondo, ad esempio, ad uno stato di pura moralità . Il “politico” non scompare dal mondo per il fatto che il popolo non ha più la forza o la volontà di mantenersi nella sfera del “politico” stesso: scompare … // Continua

Colonia Italia

La svendita dell’Italia dagli anni 90 continua anche oggi a causa di “destra” e “sinistra” subalterne agli interessi atlantici.

È noto che l’incontro sul panfilo Britannia, al largo di Civitavecchia, il 2 giugno 1992, tra esponenti del mondo finanziario angloamericano (Warburg, Barclay, Goldman etc.) e membri della classe dirigente italiana (tra cui Ciampi e Draghi, allora rispettivamente governatore della Banca d’Italia e direttore generale del Ministero del Tesoro) segna l’inizio della “svendita” al capitale privato, italiano e soprattutto straniero, del settore pubblico dell’economia nazionale. Un patrimonio che la Repubblica italiana aveva ereditato dal regime fascista e che, … // Continua

Quale Europa?

L’Europa vorrà e saprà rialzarsi, “orientandosi” verso la sovranità e la cooperazione continentale, dopo l’occupazione subita durante la seconda guerra mondiale e la guerra fredda?

(continua…) … // Continua

Il male atlantista

di Fabio Falchi. L’egemonia americana è conquistata in ambito culturale: è per questo che oltre alla critica socioeconomica, c’è bisogno di una “battaglia culturale”. (continua…) … // Continua