Get Adobe Flash player
Il materiale presente in questo sito può essere copiato e distribuito liberamente, purchè vengano citate le fonti e gli autori

Articoli marcati con tag ‘italia’

Alle origini della crisi e l’attacco all’euro della grande finanza speculativa. 19 novembre a Milano

SABATO 19 NOVEMBRE ORE 15:30
PRESSO SALA CONFERENZE DEL CENTRO CULTURALE SAN FEDELE
PIAZZA SAN FEDELE 4
Milano, Italia

ALLE ORIGINI DELLA CRISI E L’ATTACCO ALL’EURO DELLA GRANDE FINANZA SPECULATIVA

INTERVERRANNO

(continua…) … // Continua

Risposta ad un recente articolo di Repubblica.

Mentre gli italiani, raggirati ed impauriti in ogni modo, stanno diventando le classiche pecore da tosare per compiacere le banche e la speculazione finanziaria che hanno inventato la “crisi”, vogliamo davvero credere che il loro “problema principale”, il loro “pericolo pubblico numero uno” siano dei connazionali che vanno in Siria a controllare la situazione e a dire al popolo siriano che non tutti gli italiani vogliono un’altra guerra?

Se proprio vogliamo insinuare qualche comportamento che non va, parliamone…: se l’Italia parteciperà ad un’altra aggressione fornendo basi, aiuto logistico ecc., l’art. 11 della Costituzione che “ripudia la guerra” verrà di nuovo calpestato.

(continua…) … // Continua

Strategia di un golpe

Parecchi mesi fa avevamo scritto che «nel “Circo Occidentale” c’è posto per tutti e quindi si può immaginare che uscito di scena il “Nanopagliaccio”, che tanto fa ridere gli gnomi della “City”, dovrà esibirsi il popolo italiano. E dovrà pure pagare il biglietto. Vae victis dicevano i Romani, ma gli italiani pare che si siano dimenticati anche di questo». Non avevamo previsto i dettagli, ma la “tendenza fondamentale”, insieme agli “amici” del blog “Confitti e Strategie”, l’avevamo prevista. Perciò non ci soprende il golpe finanziario. E che si tratti di golpe è innegabile, indipendentemente da quel che sostengono i gazzettieri al soldo del … // Continua

È tempo di non perdere tempo

Nel 1981 il ministro del Tesoro, Nino Andreatta, inviò una lettera al Governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in cui riconosceva alla nostra banca centrale di non avere più l’obbligo di acquistare, emettendo valuta, i titoli del debito pubblico non collocati sul mercato. La classe politica italiana rinunciava così alla sovranità monetaria, in apparenza per ragioni tecniche, ovvero per ridurre l’inflazione, in realtà – dato che era impossibile diminuire, negli anni Ottanta, la spesa pubblica senza sfasciare il sistema sociale (sarebbe stato come se un’automobile lanciata a 200km/h avesse dovuto fare … // Continua

Il servo sciocco

Ben prima che scoppiasse la rivolta dei “cirenaici” contro la Giamahiria, lo avevamo scritto, come chiunque può constatare leggendo i nostri articoli nel sito del Cpeurasia, che per l’Italia sarebbero arrivati tempi assai difficili. Necessario, di conseguenza, sarebbe stato avere il coraggio di far cambiare rotta al Paese, consapevoli che “investire in un settore decisivo come quello dei gasdotti, del petrolio, dell’energia etc., significa gettare le basi per una geopolitica orientata verso Est e verso Sud, ‘oggettivamente’ contrastante con la visione geopolitica della talassocrazia americana” (http://www.conflittiestrategie.it/2010/09/30/dietro-l%E2%80%99angolo-di-fabio-falchi-28-settembre-2010-fonte-cpe/). Coraggio e consapevolezza purtroppo assenti, come già mesi fa si poteva intuire, dacché si osservava che “ci si … // Continua

Roma, 30 agosto 2011: Solidarietà alla Libia aggredita, fuori la NATO dall’Italia, una manifestazione riuscita e doverosa

Circa un centinaio i manifestanti che ieri, davanti alla Farnesina, hanno espresso la loro solidarietà alla Libia aggredita dalla NATO e a Gheddafi, nel rispetto del Trattato di Amicizia che l’Italia aveva firmato proprio il 30 agosto e poi tradito, ma anche per ribadire un deciso NO alla guerre imperialiste dell’Occidente americanocentrico e all’occupazione atlantista dell’Italia.
Per quanto ci riguarda è stato un successo e i motivi della nostra soddisfazione sono sostanzialmente due: si trattava di un martedì pomeriggio e tanti nostri militanti non hanno potuto partecipare a causa di impegni lavorativi o di ferie programmate da tempo, l’affluenza è stata da questo punto di … // Continua

Manifestazione nazionale per l’anniversario del Trattato Italia-Libia

IL CPE invita a partecipare alla manifestazione!

 

Il presidio/sit-in (quindi una dimostrazione stanziale, in cui non è previsto nessun corteo) avrà luogo a Roma, vicino alla Farnesina, nel Viale (pedonale) del Ministero degli Affari Esteri (vedi foto sotto), nel pomeriggio di Martedì 30 Agosto 2011, dalle 16.00 alle 18.00, con concentramento alle ore 17.00.

Per ulteriori informazioni e adesioni:

(continua…) … // Continua

Tempo di crisi ed eurasiatismo

Ogni nostra azione scaturisce da ciò che precede e si intreccia con altre azioni che non dipendono da noi. Non vi è quindi relazione necessaria tra il nostro “pro-getto” e il prodotto del nostro agire. Anche se è inevitabile che vi siano eventi, “fatti”, «la loro successione e i loro esiti costituiscono una rete che trascende costantemente volontà, progetti e attese della soggettività “libera”» (1). D’altronde, è innegabile che vi siano delle decisioni che rendono più o meno probabile un determinato corso di eventi. Ed è pure evidente che vi sono tendenze oggettive e “connessioni di sistema” che favoriscono determinate scelte. Secondo Max Weber … // Continua

Finale di partita

E’ ormai palese a chiunque che il ciclo storico che si era iniziato con la liquidazione della classe dirigente che aveva retto le sorti del Paese negli anni del bipolarismo si sta per compiere definitivamente. Svenduta gran parte del patrimonio pubblico, consegnato il Paese a banche e ad istituti finanziari italiani e stranieri (se negli anni Novanta il debito pubblico italiano era ancora nelle mani delle famiglie italiane, nel 2010 queste ultime ne possedevano solo il 9,58%, contro il 44,27% allocato all’estero) (1), americanizzato il sistema educativo, penalizzato in ogni modo lo Stato … // Continua

Il sacco d’Italia

Dedichiamo questo post al prossimo governatore della BCE Mario Draghi,detto anche Mr.Britannia.Complimenti e auguri

 

Era il 1992, un anno decisivo per la recente storia italiana.

(continua…) … // Continua

La festa alla Repubblica

Correva l’anno 1992, allorché sul panfilo Britannia, il giorno della festa della Repubblica, manager e banchieri della City s’incontrarono con alcuni membri della classe dirigente italiana. In un articolo, pubblicato dal Corriere della Sera il giorno dopo, Massimo Gaggi osservava che “in apertura del simposio il direttore generale del Tesoro Mario Draghi Non sarà l’albero della cuccagna ma, a scuoterla, la quercia delle Partecipazioni statali può ancora dare un bel po’ di ghiande” (vedi http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/03/Inglesi_cattedra_privatizzazioni_fate_come_co_0_92060319034.shtml ). Nessuna cospirazione, quindi, nulla di ciò che manda in … // Continua

Mediterraneo: la posta in gioco

Non vi è dubbio che le cosiddette “rivolte arabe” siano almeno in parte “eterodirette”: malcontento popolare, tensioni e contrasti interni, la presenza di reti islamiche ed altri fattori, per così dire, “endogeni”, possono concorrere a spiegare, ma non escludono certamente l’azione di governi stranieri e di “gruppi specializzati” in rivoluzioni colorate e nell’esportazione dei diritti umani, ossia nella destabilizzazione o “balcanizzazione” di certe regioni, al fine di creare una situazione il più possibile favorevole agli interessi della potenza occidentale predominante e dei suoi alleati subdominanti. Se ormai è appurato che i ribelli “cirenaici” erano in contatto – ben prima della rivolta non tanto contro … // Continua