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Articoli marcati con tag ‘Usa’

Diritti disumani

Se uno Stato non rispetta i diritti umani, non viene sanzionato. Se uno Stato non rispetta i diritti umani, guadagna di più: maggior benessere per l’economia. Allora: perché tutelarli?

Tutti insieme appassionatamente

(continua…) … // Continua

La storia si ripete, anche se non allo stesso modo

Ascesa e declino delle grandi potenze è un celebre saggio dello storico Paul Kennedy (1), che suscitò un ampio dibattito sia negli Stati Uniti che in Europa. In quest’opera, Kennedy, prendendo in esame un periodo di tempo che va dal 1500 al mondo contemporaneo, cerca di provare che il rapporto tra le risorse economiche e le spese per la difesa è la causa fondamentale dell’ascesa o del declino di una grande potenza e si propone di offrire una chiave di interpretazione anche per eventi futuri. Nonostante che la prospettiva condivisa dall’autore sia, in un certo senso, economicistica – in quanto Kennedy trascura del tutto … // Continua

Northwoods, l’11 settembre e altre pazzie

(A WHITE HOUSE OF FOOLS)

Il 12 settembre 2001, nelle conversazioni si discorreva di  … Pearl Harbour! … gli avvenimenti del giorno precedente avevano provocato questo tipo di comparazione. Nel mese di dicembre del 1941, Roosvelt era a confronto con un’opinione pubblica decisamente anti interventista. Tuttavia, lui voleva la “sua” guerra. Gli eserciti dell’Asse stavano minacciando Mosca e, nella “White House”, non si poteva tollerare la disfatta dell’URSS, vale a dire, il fallimento della strategia USA-post Yalta. Il Giappone aveva a disposizione poche riserve minerali e i suoi dirigenti erano ben consapevoli che, in caso di guerra, era necessario colpire senza dare tempo. Roosevelt ne … // Continua

Cina, Stati Uniti: il sorpasso

Nel corso del 2009 la Cina Popolare è diventata la più grande potenza economica mondiale ed il suo prodotto interno lordo (PNL) reale ha superato quello degli Stati Uniti. C’è ormai un nuovo “numero uno” a livello mondiale, in altri termini, dato che la Cina socialista ha scavalcato senza alcun dubbio gli USA per massa di ricchezze reali prodotte, anche se è ancora molto indietro per livelli di produttività pro-capite: i mass-media occidentali che straparlano di un futuro sorpasso economico della Cina sugli USA nel 2025, 2035 o 2050, semplicemente (e strumentalmente)… straparlano.

Passiamo ai dati di fatto: nel 2008 il PNL degli Stati … // Continua

Bombe buone su gente cattiva

Presentiamo una serie di citazioni di politici, militari, burocrati, mass media statunitensi e anglosassoni; tramite queste si può ben capire come sia ben costante e lineare nella storia e nella modalità d’azione degli Stati Uniti (e dell’anglo-america) l’utilizzo dei bombardamenti sui civili.

Questo non solo ha un’importanza fondamentale per comprendere eventi storici passati (varie “liberazioni”, dalla seconda guerra mondiale fino alla Serbia), ma anche per interpretare le future mosse della politica globale di Washington. Stupisce la coerenza di pensiero – l’idea della lotta del bene (Usa) contro il male (tutti gli altri) rappresentato anche da qualsiasi civile – e all’opposto la contraddizione con i veri … // Continua

Timeo danaos et dona ferentes

Martin Levi van Creveld, è uno studioso israeliano, nato a Rotterdam nel 1946, autore di importanti opere di storia militare, ma noto in Italia soprattutto perché, oltre a difendere la natura discriminatoria e razzista dello Stato sionista, nel 2003 ebbe a dichiarare: “Possediamo diverse centinaia di testate atomiche e di missili e possiamo lanciarli contro obbiettivi in tutte le direzioni, forse anche a Roma. La maggior parte delle capitali europee sono obbiettivi della nostra aviazione militare” (1). Si tratta della cosiddetta “opzione Sansone”, vale a dire che Israele sarebbe disposto ad usare le armi atomiche (pur non avendo mai esplicitamente ammesso di possederle) nel … // Continua

Fiat, Usa: il cerchio si chiude

Ed il cerchio si chiude. Mai come in questo periodo risulta chiarissima la lotta dei poteri in atto ed è facile, per chi vuol vedere, comprendere gli sconquassi agli equilibri nel mondo intero, in special modo scorgere lo scontro di poteri anche interno al campo “occidentale” con gli Stati Uniti che fanno pagare ai Paesi subordinati, appartenenti alla propria sfera di influenza (come è l’Italia) il prezzo per tentare di mantenere l’egemonia sul globo.

(continua…) … // Continua

Omicidio Mattei: …ma quale “pista italiana”?

Questo Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un’unica pista all’origine delle stragi di stato, di Giuseppe Lo Bianco e Sandro Rizzo si legge tutto d’un fiato. Lettura agile, lo stile è quasi quello di un romanzo. Il libro racconta, con dovizia di particolari e di documentazione, tre morti: quella di Enrico Mattei, presidente dell’Ente Nazionale Idrocarburi, quella di Mauro De Mauro, giornalista siciliano, rapito e fatto sparire dalla mafia, e quella di Pier Paolo Pasolini, uno dei più importanti scrittori italiani del dopoguerra, morto in circostanze ancora poco chiare sul lungomare laziale. L’intuizione degli autori è interessante: dietro a queste tre morti c’è un … // Continua

Le truppe segrete inviate dall’Italia: la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti

Nei vari materiali che si possono rintracciare fra quelli resi pubblici attraverso il sito “Wikileaks”- probabilmente a causa di una fuga di notizie voluta da una parte dell’intelligence Usa (1)- è possibile leggerne diversi riguardanti l’Italia e uno in particolare pare interessante per confermare la natura “antidemocratica” della gestione della politica estera sotto una democrazia, in special modo in riferimento alla coalizione nord atlantica (Nato) guidata dagli Usa.

In un documento classificato confidential e contraddistinto dall’acronimo “Noform” che significa che “non può essere comunicato a governi e persone non americane”, troviamo la pianificazione decisa nel 2007 dall’amministrazione Usa e il governo di centro-sinistra guidato da … // Continua

Qualche dubbio riguardo “Wikileaks”

Da cittadini interessati, responsabili e per quanto possibile informati, leggiamo con interesse ogni tipo di informazione possibile. In tempi come questi in cui il pensiero unico è più che mai forte c’è poco da fare gli schizzinosi e c’è bisogno della giusta apertura mentale per ascoltare le più diverse fonti.

Ma, chiaramente, quello che non deve mai mancare è uno spirito critico necessario per interpretare quello che leggiamo così da potergli attribuire un giusto valore. E’ per questo motivo che ci pare interessante porre brevemente l’attenzione sul fenomeno “Wikileaks”(1) in questi giorni agli onori della cronaca per aver diffuso documenti “segreti” sulla guerra in Afganistan. … // Continua

Intervista a Enrico Galoppini — La funzione geopolitica dell’islamofobia

19/07/2010


Qual è stato l’ obiettivo principale di questo libro, ‘Islamofobia’?

L’obiettivo principale è stato quello di chiarire che quello che sinteticamente è stato definito col termine “islamofobia” non è una delle varianti del “pregiudizio” contro questo o quell’altro, ma un’esigenza organica per le strategie espansioniste occidentali, le quali prendono corpo principalmente negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna (con al carro alcuni settori europei legati all’Ue). Quest’azione strategica è mirata da tempo – sin dall’11/9/2001 in maniera evidente – alla conquista di porzioni sempre più vaste del … // Continua

L’impero che non verrà

Secondo Michael Hardt e Antonio Negri il processo di globalizzazione avrebbe determinato la fine della sovranità degli Stati nazionali e l’inizio di una nuova epoca contrassegnata da una forma di sovranità ed una logica di potere che essi chiamano Impero (1). Il carattere fondante di questo Impero consisterebbe nell’assenza di frontiere e nella capacità di inglobare la totalità dello spazio. Che un siffatto sistema politico – ammesso e non concesso che esista effettivamente e non sia solo un’entità immaginaria – lo si possa definire un Impero anziché il suo opposto contrario (se opposti contrari, come insegna Aristotele, sono le specie di un … // Continua

Libia, diritti umani, Usa: due pesi due misure

In questi giorni in molti giornali e nei vari telegiornali troviamo l’ormai classico dibattito sui rapporti fra Italia e Libia. In breve, i commentatori si concentrano su possibili violazioni di diritti umani da parte della Libia nei confronti di immigrati (soprattutto provenienti dall’Africa) e ne collegano le responsabilità all’Italia, colpevole di aver firmato accordi economici con Tripoli. E’ etico, si chiedono i furbi di turno, firmare accordi con uno Stato che non rispetta i cosiddetti diritti umani?

Senza affrontare affatto la questione sul cosa siano, da chi vengano decisi e chi dovrebbe far rispettare questi … // Continua

Dal Washington consensus all’Hollywood consensus

Conosciamo bene l’importanza  che hanno sempre avuto  i  vecchi e nuovi mass media nella gestione anglo-americana del mondo. Sin dai tempi del colonialismo inglese infatti il ruolo della cultura dominante (e di massa) era fondamentale nel dare significati etici al dominio (missione di civiltà) e dopo, quando nel momento in cui l’impero inglese perdeva le proprie colonie, si mirò a creare un “impero della mente” (formula di Aldous Huxley) così da tentare di continuare a gestire il mondo tramite stati d’animo collettivi, quindi la cultura ed il potere finanziario…probabilmente con l’imperialismo americano in decadenza stiamo assistendo alla stessa operazione.

Oggi, dopo il crollo dell’Unione Sovietica … // Continua

Libertà va cercando

Senza libertà dagli Usa i popoli europei, quello italiano in particolare, sono destinati a scomparire dalla storia.

Scrive Carl Schmitt, nelle “Categorie del politico”, che «sarebbe sciocco credere che un popolo inerme abbia solo amici, e sarebbe ridicolo pensare che il nemico potrebbe forse essere commosso dalla mancanza di resistenza. Nessuno ritiene possibile che gli uomini possano condurre il mondo, ad esempio, ad uno stato di pura moralità . Il “politico” non scompare dal mondo per il fatto che il popolo non ha più la forza o la volontà di mantenersi nella sfera del “politico” stesso: scompare … // Continua